venerdì 22 febbraio 2008

Gelacontro denuncia: azione, non lamento!

La Sicilia non è solo mafia! Gela non è solo mafia! Sembrano solo banalità, ma riproduce una fedele realtà.
E' una terra sottosviluppata quasi ai livelli africani, la Sicilia, ma è ovvio e naturale che oltre alla mafia, vi siano la stragrande maggioranza di cittadini che lavorano duramente, molti di essi anche in nero, o che si trascinano blandamente nella loro esistenza vivendo ai limiti della povertà. E spesso anche oltre. Ma è altrettanto ovvio e naturale che la mafia non è il peggiore dei mali della Sicilia, anche se è quello di cui si parla a livello nazionale, perchè i media cercano sempre con bramosia la notizia mafiosa da sbattere in prima pagina, e poi fanno seguire il totale silenzio sulle altre cause che mantengono i siciliani, e noi gelesi soprattutto, con la testa appena fuori dall'acqua. E dobbiamo solo sperare che non si alzi la marea! Ma è ancora peggio quando colpevolmente i media nazionali omettono del tutto quanto di buono vi è nella nostra terra, che non è poco, perchè non fa notizia, perchè non incuriosisce, perchè... non è un luogo comune e quindi non può interessare quei lettori che vivono di luoghi comuni! I lettori infatti non vogliono sforzarsi di capire, di approfondire, le questioni, di farsi una idea propria dei fatti, ma trovano sia più comodo "bere" le notizie preparate da giornalisti poco scrupolosi, giornalisti che assecondano piani di lobbies, di gruppi di potere, siano essi industriali, imprenditori, o politici. Io li chiamo con il loro vero nome: MAFIOSI! Piani e strategie che mirano a mantenere Gela, la Sicilia, e il Mezzogiorno in genere in una condizione di sottosviluppo! E' stato questo uno dei modi con i quali l'impero romano fece splendere la sua capitale ricchissima e sfarzosa, mantenendo nella pressochè totale povertà una provincia dalla quale tuttavia succhiava le migliori risorse! Vi ci riconoscete? Davanti a ciò, non possiamo sottacere ancora a lungo le gravissime colpe dei governi nazionali, emulati e anche bene dai governi e governicchi regionali e comunali. Governi che hanno fatto crescere disordinatamente l'economia guardando passivamente al peggioramento continuo della qualità dei servizi pubblici, senza mai intervenire per eliminare le cause del nostro disagio sociale. Altro che Gela provincia! Ai governi nazionali hanno sempre partecipato ministri e sottosegretari siciliani: DOVE SI SON TROVATI QUESTI SIGNORI MENTRE SI DISCUTEVA DEI DESTINI DELLA SICILIA? Questa riflessione mi fa arrivare alla causa principale del grave stato di salute della Sicilia ed in particolare di Gela: la carenza professionale, l'incapacità congenita, la disonestà intellettuale, e l'abitudine della classe politica gelese e siciliana in genere di trattare la cosa pubblica come cosa privata! I politici gelesei che in questo periodo hanno avuto il primato della politica (da "Tu Sai Chi" in giù...) hanno anche il primato della responsabilità! La responsabilità del NON fare, della prevalenza degli interessi privati su quelli colletivi, del NON progettare. Tutte queste responsabilità mi portano a pensare che a Gela e in Sicilia in genere non c'è solo la mafia, ma c'è anche "tangentocrazia", c'è anche "lentocrazia" (per una Glea che corre ancora in diligenza mentre i paesi limitrofi di gan lunga più piccoli costruiscono aeroporti!), ma soprattutto c'è la "spartitocrazia"!
Della "spartitocrazia" ne ho parlato più dettagliatamente nel post dal titolo "Finto sviluppo e vera vergogna" (http://gelacontro.blogspot.com/2008/02/gela-finto-sviluppo-e-vera-vergogna.html. Di fronte a questo scenario, cosa fanno i movimenti politici, i sindacati, gli amministratori? Si lamentano! Magari elencano tutte le cose che non funzionano, suggerendo soluzioni, e sperando che qualcun altro lo faccia! Ma nessuno comincia a sbracciarsi, nessuno comincia a spendere il proprio tempo libero (come sto facendo io!) per catalizzare l'attenzione e canalizzare risorse verso il "fare", non verso il "far fare"!
Questo post prende spunto da una raccolta firme su quotidiani nazionali, ma soprattutto dal magnifico commento lasciato da un blogger anonimo al post "Gela, sfuma la facoltà di Chimica" (http://gelacontro.blogspot.com/2008/02/gela-sfuma-la-facolt-di-chimica.html), che invito tutti a leggere e a commentare.
Abbiamo una sola terra da condividere, non basta stare a guardare!
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9 commenti:

Enver ha detto...

A costo di essere ripetitivi, ritorno, almeno in parte sull' argomento. I problemi, purtroppo, ci sono e sono evidenti: la malattia del giornalismo, quella di dipingere sempre realtà nere (o bianche, a seconda dei casi) non giova a nessuno. Non aiuta chi è coinvolto nella realtà, che perde forza e coraggio per risollevarsi; non aiuta neppure chi non vive nella realtà di cui si parla e che sarà portato a farsi un' idea decisamente sbagliata dei luoghi di cui si parla. Ciò su cui mi piacerebbe portare l'attenzione, però è sull' atteggiamento contrario: quello di chi crea le rubriche ad hoc "non solo spazzatura", et similia, cercando di esaltare il buono. L'altro aspetto della medaglia, quello che può creare la capacità di risollevarsi e di credere nel futuro si trasforma - spesso, troppo spesso nel nostro bello, ma difficile, paese - nell' appiattimento su formule del tipo "beh, allora le cose non vanno così male". Mi permetto di allargare il discorso in ottica nazionale: capita sempre più spesso di ricevere critiche dall' estero (giornali, di solito) per la nostra malandata economia o per il nostro modo di vivere: questo anzichè avviare un dibattito serio all' interno del paese, avvia un processo - che diversamente non si produce mai - in cui tutti gli italiani fanno fronte contro gli stranieri, autoincensandosi e individuando i problemi degli altri. L' incapacità di autocritica costruttiva è il primo limite degli italiani e dei siciliani. Capisco, o credo di capire ciò che intende dire Gianni quando afferma "ma è altrettanto ovvio e naturale che la mafia non è il peggiore dei mali della Sicilia", in modo provocatorio. Non è certo persona così ingenua o naif da credere che non sia stata la mafia e l'atteggiamento fatalista e arrendevole generatosi con essa a portare allo stato di cose attuale. La vera paralisi, credo sia questo il punto messo in luce, è quella delle idee, della capacità di andare oltre il semplice "no al pizzo, no alla mafia"... Dopo la politica dei no, si vorrebbe anche una politica dei si, e soprattutto delle idee...

cancro ha detto...

Bravo Gianni,questo articolo ti da onore e merito.Comunque "LA MAFIA"e una piega, che non deve giustificare gli errori di tante amministrazioni sbagliate e corrotte.Io spero che tu abbia il sostegno e la forza di continuare a lottare per GELA e per la nostra SICILIA.In bocca al lupo .CIAO A TUTTI

Anonimo ha detto...

Però... cazzuto sto Gianni!

Romina ha detto...

Lo stato di sottosviluppo che hai indicato tu, caro Gianni, è anche figlio dello stato di subalternità della nostra classe dirigente e della nostra classe politica, oltre che della gente comune: di tutti praticamente! Perchè fino ad oggi nessuno di questi è stato capace di assumere il ruolo necessario per ribaltare la situazione. Finchè non saranno rispolverati i valori, gli ideali e finchè uomini liberi e non asserviti o venduti assumeranno la guida delle istituzioni, degli enti pubblici e quelli economici l'orizzonte rimarrà molto oscuro!
Finchè regnerà la "spartitocrazia" come l'ha chiamata tu, a noi rimarranno solo le briciole, ma in compenso saremo felici perchè nel frattempo sarà ricco chi ne possiede una quantità.
Mi dispiace che questo tuo post non veda commenti propositivi da parte dei frequentatori, io che ho seguito il blog senza mai scrivere, ho letto tutti gli altri post, e questo credo sia il più strutturato e il più completo finora scritto, oltre che il più veritiero e crudo. Non che gli altri non lo fossero, anzi.
Leggo scorrendo i vari commenti che ci si lamenta di leggere poche proposte, io ne faccio una: smettiamola di votare sempre le stesse persone perchè ci hanno promesso un posto di lavoro, sappiamo tutti che esso rappresenta quella famosa palla di neve che viene giu da una montagna: ci travolgerà tutti!
Non so quale sia la vostra appartenenza politica, ma c'è un solo nome, anzi due, uno del passato e uno del presente, che a Gela ha fatto da sempre questa politica di clientelismo e nepotismo: si chiamano Placenti e Speziale!
Io non ho paura a dirlo.
Abbiamo il coraggio di non votarlo più, per chi lo ha votato, e il coraggio di dirlo! Come sta facendo Gianni. Altrimenti rimarranno solo delle belle parole scritte su un blog di un ragazzo che si è messo in testa di cambiare le coscenze.

Giusy ha detto...

Brava Romina!!!!!!!!!!!!
Oltre ad avere il coraggio di non votarlo più dovremmo avere il coraggio pure di... non votare per nulla! So che molti insorgeranno adesso e diranno che perdiamo il diritto di lamentardi, ma è una forma di protesta estrema. Ho letto che Grillo sta adottando la campagna del non voto. Non so se stia facendo bene o male, ma so che l'esasperazione porta a comportamenti fuori routine. E a quel che vedo l'esasperazione è davvero tanta.
Enver, il tuo commento fotografa meglio ciò che intendo dire: spesso, come dici tu, alle critiche mosse dall'estero verso di noi facciamo spallucce e ci irritiamo, quando invece dovremmo fare un passo indietro, sederci ad un tavolo e provare a cambiare rotta. Ma questo lo fanno i politici intellettualmente onesti, non i nostri! Ecco perchè si arriva alla decisione di non andare a votare. E, ti cito ancora, enver, dopo la politica dei NO ci vorrebbe una politica dei SI e soprattutto delle idee, e delle proposte, aggiungo io.

Anonimo ha detto...

Sono lo stesso ex consigliere comunale di prima: ottimo articolo, Gianni, e fegato nel pubblicarlo. Occhio però...

libellula ha detto...

Cancro dove sei?

falco ha detto...

cancro non farci stare in pensiero!!!

Anonimo ha detto...

Ciao sono ancora vivo,vorrei ringraziare libellula e falco per l'interesse.Libellula quando ci vediamo?fammi sapere.OK bando gli scherzi,Gianni io sono un po' preoccupato per quanto ha scritto l'anonimmo consigliere.SARA'una minaccia?o solo un'invito a stare attento?CIAO A TUTTI
CANCRO