domenica 20 aprile 2008

Gela, arriva il V2-Day

Il 25 Aprile, Beppe Grillo ha indetto il V2-day, una manifestazione per la raccolta di firme destinate a tre referendum abrogativi.
Il tutto parte da una constatazione secondo la quale l’informazione in Italia, sia essa scritta che televisiva, è sostenuta da gruppi finanziari e dunque non propriamente libera. Unito a questo dato c’è il dato di fatto della “occupazione” delle frequenze radiotelevisive da parte di mediaset.
Le frequenze radiotelevisive, infatti, sono in concessione, significa che sono di proprietà dello Stato, che può decidere liberamente a chi assegnarle. Le frequenze sono quindi dei cittadini, di nostra proprietà. Le leggi che hanno regolamentato il sistema radiotelevisivo hanno creato il Testo Unico.
Cambiarlo solo in parte è inutile, va eliminato per poter definire, da zero, nuove regole che garantiscano una vera informazione.
Il 25 Aprile Beppe Grillo, come detto, proporrà tre referendum:
- Abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa
- Abolizione dell’ordine dei giornalisti
- Abolizione del Testo Unico che rappresenta oggi il quadro normativo della radiotelevisione
Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria:
Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all'anno. L'editoria può quindi a pieno titolo essere definita editoria di Stato.
Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti, quelli che scrivono rischiando la pelle, quelli emarginati, quelli sotto pagati. Il 25 aprile non è contro di loro, ma contro l'ingerenza della politica nell'informazione.
Il lettore non conta nulla per l'editore di un giornale, contano di più i finanziamenti pubblici (partiti), la pubblicità (Confindustria, ABI, Confcommercio) e i gadget (dvd, fumetti, eccetera).
Abolizione dell'ordine dei giornalisti:
Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L'albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia. Nel 1963 l'albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti, con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione.
L'informazione è libera e l'ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione.
Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.

Abolizione della legge Gasparri:
La Corte europea di giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze radiotelevisive.
La Corte ha dato ragione a Europa 7, le cui frequenze sono occupate da
Rete 4.
La Corte ha evidenziato che il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese
non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi trasparenti, non discriminatori e proporzionati.
La sentenza europea segue quelle a favore di Europa 7 della Corte Costituzionale, del Consiglio di Stato che ha bocciato la legge Gasparri.
Di fatto, dunque, la legge Gasparri è a tutti gli effetti incostituzionale!
Tutto quanto detto finora non va contro i giornalisti, anzi, sarebbero “liberati” da quei vincoli che ne impediscono la piena affermazione delle loro capacità.
Ulteriori informazioni li troverete cliccando sui banner a fianco.
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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho deciso di supportare questa iniziativa perche' penso che non possa esistere uno Stato democratico in assenza di un’informazione pluralista e libera da interessi economici e di partito.Qualcuno ha detto, l'alternativa alla democrazia non è Beppe Grillo, ma la dittatura
(Gian Antonio Stella). Io non vorrei lasciare correre, ancora -tutti questi falsi millantatori editoriali, televisivi, reportisti, critici. Tutte persone di regime, pronti a depistare , denigrare, annullare il lavoro di coloro che parlano in modo chiaro e comprensibile alla gente, dicendo la verità su quello che sta accadendo oggi nel nostro paese, mettendo spesso a rischio anche la loro vita. Oggi giorno viviamo in una società, dove l'altro non esiste, dove la coscienza non esiste, dove la verità non esiste.Verità, parola divenuta quasi un reperto archeologico per trovarla bisogna, infatti, faticare molto.Viviamo in uno stato dove si va in galere per una multa non pagata e si lasciano liberi grossi criminali, perché, un giudice non emette una sentenza nei tempi dovuti.Viviamo in un paese dove tutto ciò che è l'illecito magicamente si trasforma in lecito.La costituzione del nostro stato viene sistematicamente oltraggiata e disattesa da coloro che per primi dovrebbero rispettarla (i cosiddetti mestieranti della politica).Pongo all'attenzione l'art.21 della cost. il quale recita testualmente:tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazione o censura.Non comment.......
La legge elettorale è incostituzionale. Ci hanno trattati come bestie che possono fare solo una X su un simbolo. E la X l’abbiamo messa lo stesso perché siamo condizionati da mezzi di informazione anti democratici. Rappresentano solo gruppi di interessi. Chi li controlla, controlla il Paese.
La Corte europea ha evidenziato che il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi trasparenti, non discriminatori e proporzionati.
L'elenco degli illeciti costituzionali è molto lungo.
Non voglio essere noioso,sembrare polemico, o peggio ancora un anti- politico, dico solamente che il 25-aprile con la raccolta delle firme organizzata dal Sig. Grillo, gli italiani-hanno davanti a se, la grande possibilità di segnare la fine di un' era di disinformazione e oscurantismo, esercitata da alcuni gruppi di potere (Confindustria, ABI, Confcommercio, mediaset,politica) e segnare l'inizio del cambiamento dove uomini , donne e bambini possano ritrovare una verità che li possa condurre alla riconquista di valori oramai leniti ed oltraggiati dall’attuale regime mediatico-informativo come: democrazia, legalità, solidarietà, umanità, moralità e senso di appartenenza ad uno stato democratico e civile. Saluto affettuosamente chi legge questo commento. Io sarò al V DEY 2 che si sta organizzando a Gela il 25 aprile-2008.Un uomo informato può decidere per se e per gli altri - un uomo disinformato non decide nemmeno per se stesso.

Franco ha detto...

Otttimo commento, e beg spiegato.
E' da molto tempo che si parla di questa legge che regolamente l'informazione.
Adesso basta parlare, adesso bisogna agire!
Non è contro i giornalisti, ma contro chi controlla loro tramite case redattrice al soldo di chi sa chi.
Io ci sarò al Vday.

Gianni Marchisciana ha detto...

Scusate il "fuori argomento", volevo solo comunicare che ci sono dei nuovi e interessanti commenti sul post "Gela, terra in vista".

Anco_Marzio ha detto...

Finalmente! era ora.. non ci credevo quasi + che anche nella mia città, ci fosse gente che si ribella a tutto il male che ci stanno facendo!
Abbiamo 1 grossa opportunità, sfruttiamola e diamo dimostrazione di non volere essere burattini di nessuno..
Libera informaszione in Libero Stato!