mercoledì 16 aprile 2008

Gela, terra in vista

“La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento …! "
E’ la prima strofa, incompleta, di una famosa canzone di Francesco de Gregori, paragonabile al prezzo da pagare per far parte di questa crociera appena partita con una nave chiamata Governo. Una nave con al comando l’ammiraglio Berlusconi e il comandante Lombardo.
Tante saranno le mete da visitare, tante di queste mete rimarranno soltanto visibili da lontano, altre non le vedremo nemmeno (ma ce le faranno immaginare), e altre ancora le toccheremo con mano. O con qualcos’altro…
Si potrebbe cominciare dalle mete che ci aspetteremmo di vedere partendo da Roma piuttosto che da Trieste, da Genova piuttosto che da Napoli, ma a noi piacerebbe che si partisse da Palermo per arrivare a Gela. Beh, proprio a Gela magari no, visto che siamo sprovvisti di un porto commerciale e quello che abbiamo si sta insabbiando regalandoci, tra qualche anno, scenari subacquei degni di Nemo o, per gli amanti del genere, degni di Abyss. Tra qualche anno saremo in regime di "porto franco", e direi, a occhio e croce, che siamo totalmente impreparati a cogliere l’attimo. Non si muove anima viva per partorire un’idea, un progetto affinché venga realizzato questo benedetto porto che aprirebbe scenari di sviluppo e di turismo davvero inimmaginabili, un porto che sarebbe destinato a diventare la porta principale del Mediterraneo, il crocevia attraverso il quale passa l’ultima treno (perdonate l’ossimoro) per lo sviluppo della nostra città.
Sapete qual è la mia preoccupazione? È trovarsi ancora una volta a stringere fra le mani un pugno di mosche! Lo stesso pugno di mosche che abbiamo stretto tra le mani quando Comiso ci scippò (meritatamente!) l’aeroporto. Perso l’aeroporto, mi sarei aspettato che tutte le forze politiche si concentrassero sulla realizzazione del porto. Macchè…
Troppo impegnati a rilasciare interviste e a scegliere il vestito da mettere davanti le telecamere….
Se dovessimo perdere anche questa occasione, aggravata dal fatto che, come già detto, tra qualche anno entrerà in vigore il porto franco, allora non ci resterà che auspicare un progetto che preveda la realizzazione di una stazione spaziale per gli abitanti di Marte… sarebbe più facile da credere!
Siamo così abituati ad essere illusi che ormai siamo convinti che la realtà sia l'illusione che viviamo, e che l’illusione altro non sia che un modo per non far spegnere la nostra speranza: fin quando ci saranno illusioni avremmo qualcosa da inseguire!
E di illusioni ne hanno avute -e molte ancora ne hanno- tutti quei ragazzi che a Gela hanno trovato un corso universitario (Scienze della Comunicazione) da frequentare sotto casa. Adesso rischiano di dover andare in quel di Catania a frequentare i corsi a cui si erano iscritti con la chimera di poterli frequentare a Gela. E’ durata un po, dieci anni, adesso anche la loro realtà si è tramutata in illusione!
Il sentore che si ha è quello della mancanza di una volontà politica, mancanza di continuare un’esperienza così positiva, costringendo parecchi giovani gelesi a ritrovarsi davanti ad un bivio: frequentare i corsi a Catania, appunto, o rinunciarvi per mancanza di mezzi economici.
Dove sono stati i politici nel frattempo?
Miei cari Federico, Donegani e Speziale, voi siete stati investiti della fiducia che molti dei gelesi vi hanno accordato, confidando che, almeno adesso, lasciate stare da parte vecchi o nuovo contrasti politici e/o personali –a noi poco importa- e vi decidiate finalmente a lavorare in modo sinergico verso quella città, la nostra, che ha riposto così tanta fiducia da non potervi permettere di ignorarla. E, almeno in segno di rispetto verso chi vi ha votato, fate in modo di renderci orgogliosi di avervi “promosso” a deputato regionale. Questo ce lo dovete!
Ah, dimenticavo, la canzone che ho citato all’inizio s’intitola Titanic…
Votalo su post<li>

26 commenti:

Niki ha detto...

Mmiei cari federico Donegani e Speziale, continuate pure a prenderci per il culo come avete sempre fatto!

Roberto ha detto...

Ah ah ah bravo Niki.
Scherzi a parte, Gianni ha ragione quando dice che stiamo per perdere il treno del porto commerciale.
Nel 2010 Gela sarà area di libero scambio, e non avere il porto pronto (anzi, non avere proprio il porto!) significherebbe addio ai sogni di gloria per la n ostra città. Mi ricordo c'era un'associazione che una volta se ne occupava, ma non so più che fine abbia fatto. La lentezza dei nostri politici e la cecità dei nostri amministratori sta seriamente minacciando la realizzazione di questo porto, come se davvero non ci fosse un interesse collettivo per vederlo realizzato. Però di contro, quando si ripara una buca per strada o si fanno i lavori di ordinaria manutenzione per le nostre vie, vengono fate pasare per fatti eccezionali, con tanto di servizio di telegiornale e tanto di articolo sul giornale! MA CHE BELLA INFORMAZIONE ABBIAMO....

Anonimo ha detto...

...sappiamo che il porto è un luogo che può dare un sicuro ricovero alle navi e permettere operazioni di imbarco e sbarco di merci e passeggeri....di conseguenza è da intendere come una meta ed un rifugio allo stesso tempo...
io credo che tutto ciò che sta accadendo negli anni parta principalmente da noi,dalla nostra mente,dai nostri ideali,da ciò che vogliamo dalla vita e soprattutto,quale strada percorrere...in questo contesto "Su quale nave intendiamo imbarcarci?" Appunto..."Quali navi?"Per caso, qualcuno ci da la possibilità di scegliere incondizionatamente?Nella stragrande maggioranza dei casi,siamo costretti a scendere a compromessi perchè ne abbiamo bisogno o perchè semplicemente ci fa più comodo stare seduti su una poltrona relax mangiando caviale, mentre il nostro compagno è disteso a terra ad ingoiare polvere...Quello che veramente manca è il porto dentro noi stessi..noi giovani non abbiamo più ideali da coltivare e da confrontare con gli altri...quindi preferiamo farci trascinare dalla corrente perchè non abbiamo il coraggio di reagire,perchè abbiamo perso la speranza e soprattutto la convinzione che qualcosa può cambiare e "deve cambiare"..ed una volta persa anche quella, non riusciremo più ad avere la forza per combattere e migliorare il nostro sistema...

Romina ha detto...

Bello il tuo commento, anonimo, ma è un peccato che tu non ti sia firmato. In ogni caso, se cercavi un posto dove non farti trascinare dalla corrente hai trovato il posto giusto: qui è tutto controcorrente, anche il nome del blog!
Il pessimismo che hai tu non deve diventare scoraggiamento e resa delle armi, deve anzi essere un passaggio obbligato per guardare avanti al prossimo ibiettivo. Come dici? di obiettivi ce ne sono tanti? bene, focalizzene uno, e parti per quello. Al resto penseremo dopo.
A presto. E firmati la prossima volta.

falco ha detto...

Io vado controcorrente, come al solito! Io ho votato a destra, ho votato Berlusconi e ho votato Lombardo e naturalmente ho votato Federico.
Non venitemi a parlere di Prodi e del centrosinistra di Veltroni, il falso perbenista! Solo con Berlusconi il Paese potrà risollevarsi! Fino all'altro ieri tutti a criticare Prodi, oggi tutti a criticare Berlusconi! Ma fatemi il piacere....
Lasciategli il tempo per i risultati e vedremo chi ha ragione!
E per quando riguarda il porto e l'università... MA CHI CAXXO C'E' AL GOVERNO IN PROVINCIA E AL COMUNE ???!!!

Anco_Marzio ha detto...

FALCO: ma tu non eri quello che doveva venire con me a fare la passegiata di protesta anzichè andare a votare?
Complimenti per il tuo voto, peccato che non riesco a batterti le mani con questo post, ma stai sicuro che lo sto facendo..
Bravo, bravo, chissà quanti altri ce ne sono come te..

mechanicalpeople ha detto...

Caro Gianni,
credo di non essere aggiornato in merito,
cosa intendi quando dici: -Tra qualche anno saremo in regime di "porto franco"?
Anche Roberto sembra essere informato e cita la data del 2010.
Vi riferite forse all'area di libero scambio euro-mediterranea, paventata dalla Dichiarazione di Barcellona del 1996?
Se è di questa che parlate, credo che, alla luce della situazione geopolitica attuale della regione, vedrà la luce diversi anni più tardi del 2010.
Infatti, non essendo stati ancora raggiunti molti degli obiettivi di Barcellona, gli Stati Europei non sembrano favorevoli all'istituzione dell'area di libero scambio.
Del progetto del porto commerciale a Gela ho sentito parlare, ma non ho capito bene dove si intende costruirlo.
Non credo infatti che possa essere realizzato attraverso il potenziamento dell'attuale porto rifugio.
Quali altre possibilità allora?
"un porto che sarebbe destinato a diventare la porta principale del Mediterraneo", come tu lo definisci Gianni, dovrebbe avere delle dimensioni considerevoli (provate a valutare su Google Earth le dimensioni dei grandi porti commerciali del Mediterraneo: Genova, Marsiglia, ma anche dei medi: Napoli, Palermo, Messina, Gioia Tauro)
Aree adatte a questo tipo di infrastrutturazione costiera a Gela io non ne vedo, se non si volesse devastare completamente il litorale di Manfria o di Bulala.
Bisogna tener presente che il fondale del golfo di Gela è particolarmente poco profondo, pensiamo che le grandi petroliere attraccano a 2 chilometri di distanza dalla costa al porto isola.
Forse l'unica soluzione praticabile allora sarebbe quella di integrare il porto commerciale con quello industriale, in vista di una progressiva dismissione di quest'ultimo insieme a tutti gli impianti inquinanti. A favore di impianti più evoluti tecnologicamente e dedicati alla produzione di prodotti finiti destinati all'esportazione (tipo elettronica o alimentare).
L'ideale sarebbe quello di convertire l'industria petrolifera in un industria più leggera, non più un grosso stabilimento, ma un consorzio di medie imprese specializzate e interdipendenti.
Un grande porto commerciale costituirebbe un volano eccezionale, se fosse collegato anche con una moderna autostrada, capace di collegare a Gela i distretti industriali e agricoli siciliani.
Potrebbe essere il porto della Sicilia verso l'Africa.
Io credo che non abbiamo più di 15-20 anni per realizzare questa trasformazione e proporci come realtà economica nel Mediterraneo, altrimenti siamo destinati a un inesorabile declino.
Dillo a Raffaele Lombardo e a Pino Federico, Falco!!! Così vediamo se a loro interessa il destino di Gela e dei suoi disgraziati abitanti.

Gianni Marchisciana ha detto...

Mech, mi riferivo proprio all'area di libero scambio che cadrà nel 2010.
Le tue osservazioni sono pressochè esatte, alla fine mi inviti a dirlo a Federico e a Lombardo: vuoi che glielo dica io da solo così ti lascio alla finestra a guardare di nascosto l'effetto che fa? O vuoi accompagnarmi, anzi, accompagnarci in questo percorso evitando di scendere quando la salita si fa più ripida?

mechanicalpeople ha detto...

come faccio a mandare un'immagine?

mechanicalpeople ha detto...

A Lombardo e Federico volevo che lo chiedesse FALCO, che ha dichiarato pubblicamente di averli votati!
Come vedi sto alla finestra si, ma le cose le sto dicendo anch'io!
Il problema è sempre quello della strategia.
Tu hai scelto questo media e io ho accettato di usarlo per esprimere alcune idee.
Spiegarle a un politico non è difficile, ma il problema che queste idee devono essere in primo luogo condivise dalla gente e trasformarsi in voti, altrimenti il politico neanche si sogna di dirle in pubblico.
Per cui il nostro compito è quello di aggregare il consenso su alcune proposte, una volta costruita questa base, la politica è costretta a seguirti.
Io conosco solo questo modo, tu?

Gianni Marchisciana ha detto...

Mi sembra che il modo descritto da te, qui si sia adottato ampiamente: qui si sono discussi progetti partiti da chiunque, anche da te.
Il discorso non è chi ha votato chi, il discorso è che adesso c'è Lombardo, ed è con lui che bisogna conferire, non con falco! A meno che falco non sia in realtà una persona vicina a Lombardo, allora mi rivolgerò anch'io a lui...
Allora, da quale base partiamo?

mechanicalpeople ha detto...

Credo che tu abbia colto nelle mie parole un'ironia involontaria.
Citavo Lombardo e Federico proprio perché in fin dei conti spero che se ne occupino davvero!
E se devo dirla tutta, credo che siano le persone giuste, almeno leggendo il programma di Lombardo, che prevedeva al primo punto infrastrutturazione e sviluppo. E credo che per questo l'abbiano votato i siciliani.
Io non l'ho votato perché credo che la legalità debba essere il primo obiettivo da perseguire.
Perché senza questa è lecito temere che la pianta innaffiata dagli investimenti, finisca soffocata dai parassiti...

mechanicalpeople ha detto...

Proviamo a elaborare una strategia mediatica finalizzata alla promozione del progetto porto commerciale.

cosa si può fare sul web:

1-individuazione dei soggetti da sensibilizzare (ovvero chi deve realizzare il progetto):
regione?
provincia?
comune?
ministero dei trasporti?
ENI?

2- reperimento dei dati:
esiste un piano di fattibilità?
esiste già un progetto?
se si, a che livello di definizione?

3-reperimento di pareri qualificati:
pareri scientifici
pareri di operatori del mercato
pareri di eventuali utilizzatori

Cosa non si può fare sul web:
4-coinvolgimento dell'opinione pubblica
giornali
tv
piazze

5-aggregazione del consenso sui candidati aderenti al progetto

6-sostegno popolare all'azione politica

Gianni Marchisciana ha detto...

Bene, allora ognuno di noi si occupi di una o più voci di questa tua proposta, tu compreso.
Naturalmente secondo le possibilità di ognuno e secondo del tempo a disposizione...
Guarda che ti sbagli sul web: l'opinione pubblica si coinvolge eccome!!!!
Comunque, come detto prima, proviamo ognuno di noi a seguire le linee guida indicate nel tuo commento.
Mettiamoci alla prova, te compreso ^____^

Buona giornata

prozac ha detto...

Che il nostro territorio sia più indietro degli altri è ormai un dato di fatto. Continuo a ripetere il mio concetto per cui la politica, se deve essere costruttiva, deve essere fatta da noi cittadini, e deve iniziare da subito visto che i nuovi Dipendenti, per utilizzare un nome suggerito da un noto comico, hanno preso il loro posto da poco.
Bisogna prende re spunto da quello che dice Mech ed applicarlo. Qui volgiamo i fatti o mi ricordo male? Allora alziamo il sederino dalla nostra comoda sedia che si trova davanti al pc e iniziamo a muoverci. Muoverci significa essere attivi, se solo ognuno di noi realizzasse una cosa riusciremmo a convergere attraverso questo blog una sinergia di persone capaci di realizzare in pochissimo tempo azioni opere studi che normalmente richiedono tempi biblici.
Fatta questa piccola premessa, personalmente mi impegno, anche se non ho votato Federico, a contatta tarlo e a renderlo partecipe di questo nostro desiderio di vedere il porto adeguato alla nostra città, e chissà magari ci risponderà o magari cosa che mi auguro ci coinvolgerà per essere aiutato o chissà cosaltro.
In merito invece allo sviluppo del porto, personalmente lo vedo ormai un progetto fallito. Siamo stati superati abbondantemente dai nostri limitrofi, Licata con il porto commerciale che è in pieno sviluppo, mentre Marina di Ragusa punta più sul turistico. Progetti tutti e due che sono in pieno svolgimento. Mi sembra difficile riuscire a colmare la differenza. Guarda caso ci pensiamo sempre dopo che le altre province sono partite da un pezzo. Ma questo non toglie che bisogna demordere, anzi questo ci deve spingere a trovare nuove strade o soluzioni. Mi piacerebbe sapere che tipo di progetto era previsto per Gela e capire se è ancora fattibile o meno, oppure diversamente trovarne l’alternativa.
Vorrei fare un altro esempio di sviluppo scippato al nostro territorio che sicuramente molti di voi ricorderanno. L’aeroporto.
Adesso non voglio scendere nel merito di chi è stata la colpa, ma rimane il fatto che l’aeroporto da noi non si è fatto, mentre sta nascendo anche con grosse difficoltà a Comiso. Mi chiedo ci sono alternative? In Italia esistono aeroporti di varie categorie, categorie attribuite dal ministero dei trasporti in base al traffico smistato. Esistono inoltre altre categorie minori che sono le avio superfici e i campi di volo. Eliminando gli aeroporti di categoria superiori, che sono quelli che maggiormente tutti conosciamo, che sono circa una decina esistono altri 700 siti tra aeroporti minori e avio superfici che accolgono un bacino di utenza di traffico privato di aviazione generale e da diporto sportivo. Se si va a guardare le autorizzazioni necessarie a realizzare un avio superficie viene da ridere. Molti comuni del nord Italia hanno in gestione avio superfici che utilizzano per catalizzare sul loro territorio turismo, manifestazioni e allo stesso tempo sfruttano la struttura per la prevenzione, elisoccorsi ed altro. I costi di realizzo e di gestione sarebbero ridicoli se come accade normalmente le strutture verrebbero date ad associazioni specifiche che si trovano già sul territorio. Per fare un esempio vedete come viene gestito il nostro Kartodromo.
Allora tra porto e aeroporto forse e vero che siamo indietro, ma non è nemmeno vero che siamo tagliati fuori da tutto bisogna solo trovare l’alternativa.

mechanicalpeople ha detto...

Il commento di prozac mi pare molto azzeccato.
Vista la pochezza delle informazioni in nostro possesso, il primo lavoro da fare è capire se il progetto del porto esiste o è un prodotto della propaganda elettorale!
Si potrebbero chiedere numi ai dirigenti tecnici dell'amministrazione comunale e provinciale.
E se questi non hanno niente in mano, individuare, attraverso i giornalisti, i protagonisti del dibattito sulla questione porto sollevatosi qualche tempo fa.
Onestamente io non ricordo chi lanciò il progetto a suo tempo...forse l'ing.Mauro o il dott.Fasulo o l'arch.Gennuso o il dott.Pisano o l'arch.Tuccio o l'ing.Lisciandra?
Sarebbe certo utile parlare con uno di questi signori, che sono, per ruolo pubblico e competenze tecniche, probabilmente più informati di noi su questo argomento.
Si può fare Gianni?

Gianni Marchisciana ha detto...

Mech e prozac, io posso muovermi per chiedere ai professionisti indicati da mech se tra loro c'è chi ha effettivamente avviato il progetto porto. Naturalmente questo non vuol dire che mi debba muovere io e dunque gli altri aspettano una risposta... anzi! Prozac ha posto l'accento su una questione molto semplice: qui deve esserci una sinergia di azioni atte a confluire su un unico punto. Per cui il mio interessamento a muovermi verso questi professionisti per avere delle informazioni non porta ad escludere che anche qualcun'altro possa fare altrettanto. Anzi, più siamo meglio è. Ognuno di noi può battere strade diverse ma alla fine è quella la meta che dobbiamo raggiungere.
In ogni caso mi piace la proposta di mech di far confluire il porto turisrico con quello commerciale e trovo interessante e oltremodo fattibile la proposta di prozac sulle aviosuperfici.
Magari si potrebbero sviluppare di più questi argomenti con un serio confronto conoscitivo e propositivo, in qualunque forma noi vogliamo: qui sul blog, per via e mail, per via telefono, o incontrandoci.
Io sono a disposizione, il mio contatto è pubblico.
VEDIAMO DI USCIRE FUORI DAL GUSCIO.

mechanicalpeople ha detto...

15 gennaio 2004

Progetto per la realizzazione di un porto container a Gela

Un gruppo di imprenditori marittimi ha costituito il Comitato Interporto del Golfo di Gela

Lo scorso 2 gennaio un gruppo di imprenditori marittimi ha costituito il Comitato Interporto del Golfo di Gela, che ha come scopo lo sviluppo economico - sia turistico che commerciale e industriale - del porto di Gela e del suo hinterland.

Nei primi giorni di vita il Comitato, presieduto da Marco Fasulo, ha avviato azioni volte a sollecitare le istituzioni a prendere in considerazione alcune iniziative che - secondo il nuovo organismo - porterebbero un serio e concreto sviluppo economico all'area di Gela. «Oggi il porto di Gela - osserva Fasulo - soffre della mancanza di un porto turistico e di un porto container dove possono essere importate ed esportate merci in contenitori e questo crea un enorme gap per gli imprenditori del nostro territorio, i quali sono costretti ad usare per le loro esigenze i porti di Pozzallo, Catania, Palermo e Trapani, penalizzando così l'intera economia del nostro territorio e della nostra provincia». «La posizione di Gela, posta sulle principali rotte che attraversano il Mediterraneo - sottolinea Fasulo - è ideale per la realizzazione di un porto container, che può garantire sicure prospettive di sviluppo al territorio». La totale mancanza di strutture portuali ed aeroportuali - viene rilevato - frena invece lo sviluppo industriale, commerciale e turistico dell'area di Gela.
dal sito
http://www.interportogela.com/

mechanicalpeople ha detto...

L'economia della città siciliana soffre anche per il blocco dell'attività della locale raffineria del gruppo Eni: «gli operatori portuali, avendo come unica risorsa lo stabilimento della raffineria - sottolinea il Comitato - sono quasi tutti senza lavoro». Il fermo è seguito al sequestro dei serbatoi per lo stoccaggio dei prodotti petroliferi deciso lo scorso novembre dalla Procura che indaga sull'inquinamento delle falde acquifere nell'area del petrolchimico.
Ad oggi sono stati dissequestrati circa la metà dei serbatoi, ma non quello che contiene acqua di processo e che è indispensabile per riavviare la produzione.

Giunti oggi a Gela, i vertici dell'Eni hanno ribadito l'impegno dell'azienda per la bonifica delle aree, che sono appetite dal Comitato per la realizzazione del porto container. Quest'ultimo ha registrato la disponibilità della stessa Eni ad entrare a far parte del Comitato e ad assegnare le aree per la realizzazione del progetto portuale. Interesse è stato manifestato anche da alcune multinazionali, mentre questa sera il Comitato incontrerà i rappresentanti di un importante gruppo bancario con il quale valutare le opportunità di sviluppo dell'iniziativa.

dal sito
http://www.interportogela.com/

mechanicalpeople ha detto...

Gela,2 Gennaio 2007

Nel porto di Gela operano i soliti servizi portuali che si tramandano da padre in figlio senza dare spazio a nessuno e in questa esclusiva e riservata cerchia di imprese marittime vi è anche il servizio di Agenzia Marittima dove vi è un'agenzia marittima che la fa da padrona in barba al libero mercato, infatti la stessa Agenzia Marittima ha quasi il 79% dell'intero traffico mercantile del Porto di Gela. Non esiste concorrenza nel porto di Gela, esiste solamente l'oligopolio riservato a pochi fortunati e privilegiati. Guai a chi tocca questa Casta di INTOCCABILI operanti nel porto di Gela o chi osa pretendere queste ambite e prestigiose poltrone riservate a pochi e cosa gravissima sempre ai soliti personaggi. Se anche a Gela ci fosse il libero mercato, allora potremmo assistere ad un incremento del traffico marittimo e potremmo aspirare alla creazione di nuovi posti di lavoro necessari in un territorio dove la MAFIA è la padrona incontrastata.

dal sito: http://www.interportogela.com/

mechanicalpeople ha detto...

mi permetto di aggiungere due parole ai brani che vi ho proposto tratti dal sito www.interportogela.com.
La storia di questa associazione comincia nel gennaio del 2004, il promotore è il dott.Marco Fasulo, lo scopo sensibilizzare le istituzioni per la creazione di un interporto a Gela con la collaborazione dell'ENI.
Questo il "board" di INTERPORTO del Golfo di Gela
President: Dott. Marco Fasulo
Director: Dr. E. Scrivano
Councilmen:
Ing. F. Agati
Capt. G. Burgio
Prof. Dott. V. Tascone
Geom. E. Granvillano
Arch. F. Cassarà
Avv. P. Capici
Ing. U. Lo Piano

La storia dell'associazione è si limita a qualche riunione, un po' di propaganda sui giornali, qualche denuncia, ma pochi risultati concreti e le news sul sito, l'ultima pubblicata è del 2007 e riportata nel commento qui su, parlano soprattutto di mafia, intimidazioni e persino stragi.

Spero di essere stato utile

mechanicalpeople ha detto...

dimenticavo una chicca:

- andate a questo indirizzo sul sito dell'associazione Interporto:

http://www.interportogela.com/
ContactUs/tabid/239/Default.aspx

- cliccate sull'immagine del porto in primo piano....

mechanicalpeople ha detto...

Ancora una news sul sito di INTERPORTO:

Gela, 09 Febbraio 2008 - QUANDO I POTERI FORTI SI COMBATTONO, I DEBOLI SOFFRONO

COMITATO DI EMERGENZA DEL PORTO DI GELA
Il Presidente – Orazio Consiglio
Tel 3471723264
Telefax 1782792173
Email: orazio.consiglio@tiscali.it
Web: orazio-consiglio.blogspot.com


Al sig. Sindaco del Comune di Gela

Ai sigg. Segretari Sindacali di Gela

Alle forze politiche locali di Gela

Al sig. Amministratore delegato della
Raffineria di Gela

Agli Organi di informazione di Gela

Il nuovo sequestro del parco coke dell’isola 29 della Raffineria di Gela ha dato il colpo di grazia alla già fatiscente struttura portuale gelese con un’ulteriore calo di arrivi di unità navali nel porto di Gela colpendo duramente la locale economia generale e lo stesso indotto industriale, oltre l’economia del Porto di Porto Empedocle. Il settore dei trasporti su gomma è oramai in agonia e fermo da più di un mese con tutte le disastrose conseguenze economiche. A breve la Raffineria di Gela dovrà fermare altri impianti generando il totale panico alla già disastrata economia gelese. Tale situazione di precarietà e di mancanza di lavoro ha creato un grave stato di emergenza nella città di Gela, generando nei gelesi l’esigenza di abbandonare la città e di non fare alcun investimento. La città di Gela ha oramai un tasso di disoccupazione che ha superato i livelli di guardia, preoccupante anche per la stessa sicurezza dei cittadini; i giovani e i meno giovani senza alcuna prospettiva di lavoro sono facile preda della mafia e della criminalità comune. Forte è il rischio di fallimento delle imprese della città di Gela. Questo COMITATO DI EMERGENZA DEL PORTO DI GELA invita il Sindaco Rosario Crocetta, quale garante dei diritti dei lavoratori, le forze sindacali e politiche, il gruppo Eni ad una riunione per sostenere tutte quelle iniziative utili alla risoluzione del gravoso problema economico degli autotrasportatori, del personale dipendente, dei servizi e degli operatori portuali. Invita altresì gli stessi organismi, durante la fase della trattativa, ad istituire un organismo istituzionale per rivendicare i mancati investimenti del nuovo porto rifugio e il mancato inserimento nel piano regolatore del progetto Interporto. Tali investimenti ed opere farebbero risorgere l’intera economia del territorio gelese e della stessa SICILIA. La storia insegna che il volano dell’economia integrata è rappresentata dai trasporti intermodali e dalle autostrade del mare. In Sicilia, forze occulte politiche e non, hanno deciso di remare contro gli interessi del nostro territorio e di Gela. I cittadini sono disperati per la mancanza di lavoro, molti dei quali rischiano di diventare preda della MAFIA e della CRIMINALITA’. La mancanza di lavoro genera solo disperazione, aggressività, mancato rispetto delle regole e del vivere civile e agevola esclusivamente le consorterie mafiose e criminali che ingrassano le file del loro esercito a basso costo e a rendere la vita impossibile alla intera comunità, trasformando in tal modo la città nell’anfiteatro dell’inferno ed invivibile.

Gela 09 Febbraio 2008

COMITATO DI EMERGENZA DEL PORTO DI GELA
Il Presidente – Orazio Consiglio

Tratto integralmente dal sito Web: orazio-consiglio.blogspot.com

Gianni Marchisciana ha detto...

Mech, sei stato più che utile.
Ho gia chiesto un incontro con i due deputati regionali neo eletti Federico e Donegani per sottoporgli direttamente la questione e sentire come stanno le cose (visto che nei loro comizi hanno indicato la realizzazione del porto come una delle priorità).
Ho contattato personalmente il sign. Consiglio per un'azione sinergica tra tutti noi invitandolo a partecipare alla discussione.
Propongo inoltre di scrivere un documento congiunto da sottoporre alla nostra amministrazione chiedendo loro dove come e quando si è arenato il p rogetto e le prospettive al giorno d'oggi.
Fatemi sapere.

Kiko ha detto...

Come gianni sa, basta che ci sia volontà in ognuno di noi, volontà di fare, nel proprio piccolo, anche un passo ma che sia utile per tutti ... oguno può contribuire a far cambiare l'immagine si all'interno, che all'esterno di gela in positivo ... ognuno si ponga una domanda a se stesso: cosa faccio io per la mia città? e non: cosa fa per me la mia città?

ognuno può proporre quello che cerca di fare nel suo piccolo, nel suo quotidiano, gianni ha creato un blog, io ho creato un piccolissimo sito web per pubblicizzare sul web la nostra città in meglio e non posto il link per non essere frainteso o per fare pubblicità ma basta digitare la parola "gela" su google che si trova facilmente ... ognuno può essere una goccia, ma tutti sappiamo che l'insieme di goccie forma un oceano ...

Antonio ha detto...

Hai ragione kiko, qui sta nascendo una ottima sinergia di azioni, ognuno con le proprie possibilità e capacità, come auspicato da Gianni.
I commenti su questo post sono davvero costruttivi e propositivi, da prozac a Mechanicalpeople, ma anche introspettivi come quello del nostro anonimo che non si è firmato.
Io non ho molta possibilità di muovermi al riguardo, e non so come aiutare per questa questione, dunque cerco di sensibilizzare il più possibile chi mi sta vicino, partendo dalla famiglia e dai colleghi di lavoro.
Spero si possa organizzare un evento per rendere pubbliche le proposte nate su questo blog.
Ciao a tutti.