venerdì 18 aprile 2008

Università a Gela: siamo al capolinea?


Mi è giunto questo articolo da un gruppo di studenti dell'Università di Gela:


"Lo scadere della convenzione tra la Provincia di Caltanissetta e l’Università di Catania è ormai imminente. Ecco quindi che gli studenti che frequentano a Gela si ritroveranno tra poco a non poter più seguire le lezioni nella loro città e si vedranno costretti a recarsi a Catania.
Una possibilità purtroppo non alla portata della totalità del corpo studentesco, ma riservata solo ai più fortunati. Non tutti, infatti, si potranno permettere, per motivi economici e non, di spostarsi fuori sede e quindi molti saranno costretti ad abbandonare gli studi!
La situazione preoccupa non poco chi, come noi studenti, ha scelto di seguire i corsi nella sede di Gela.
In questa ultima settimana si sono verificati episodi a dir poco sbalorditivi, il più eclatante fra tutti è stato quello della sospensione dall’incarico del dottor Emanuele Antonuzzo, coordinatore dei corsi di laurea di Economia e Scienze della Comunicazione, reo di aver permesso agli studenti di organizzare un incontro riguardante il futuro dell’università a Gela con un consigliere comunale candidato ed eletto all’ARS appartenente alla fazione politica inversa di quello del presidente della provincia! CHE CASUALITA'...
Venerdi mattina infatti il dott. Antonuzzo ha ricevuto da Caltanissetta un comunicato nel quale c’era scritto che era stato trasferito in altri settori, e questo atto ha in qualche modo inasprito la situazione, che da parte degli studenti è stato letto come una chiara dichiarazione di guerra, e una indisponibilità ad ascoltare le loro posizioni.
Da sabato gli studenti di Economia e SDC hanno istituito un comitato studentesco permanente per mostrare il loro dissenso verso tutto quello che sta accadendo, attraverso una petizione popolare che verrà destinata all’Assemblea Regionale Siciliana, alla Provincia Regionale di Caltanissetta, all’Amministrazione Comunale di Gela e all’Illustrissimo Rettore dell’Università di Catania Professore Antonio Recca. Inoltre, ci saranno anche manifestazioni di protesta e di sensibilizzazione, la prima delle quali ha avuto luogo mercoledì 16 Aprile ed è partita dall'Istituto Tecnico Commerciale "Don Luigi Sturzo" di Gela.
Tutto questo nella speranza di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni che si sono chiuse in un silenzio assordante e soprattutto per non porre fine ad una risorsa cosi importante non solo per Gela ma per tutti i paesi limitrofi ad essa.
Fra due settimane i rappresentanti degli studenti incontreranno il neopresidente all'ARS Raffaele Lombardo per discutere sul futuro dell’università a Gela, cercando di ottenere la stabilità dei corsi di studi.
Quello che noi studenti chiediamo all’opinione pubblica e alle istituzioni è di essere sostenuti e appoggiati da tutti coloro che vedono un futuro per se e per le prossime generazioni…"
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9 commenti:

Antonio ha detto...

Dopo essere sfumata la facoltà di Chimica, sfuma anche questa facoltà!
Altro che Gela provincia, Gela diventerà un sobborgo di Catania, o peggio ancora di Caltagirone.
Ah, io la petizione l'ho firmata, l'ho trovata in un pub.

Anonimo ha detto...

Recca fa bene a chiudere questi corsi perchè si spendono solo soldi dei cittadini e basta! Non è questa l'Università che vogliamo..non prendiamoci in giro. La provincia in questi anni ha speso tantissimo per chi? 100 studenti? Sapete quanto sono costati? Oltre alle loro tasse che s'incassa regolarmente l'Univ. di Ct? Oltre alle tasse che ogni cittadino paga e che vengono destinate alle università? Anche la tassa per l'Univ che non esiste, che non è mai esistita prova ne è che via collura, via l'università.Ragazzi ci vuole un consorzio autonomo e basta!!

Franco ha detto...

anonimo, tu per me vali una mezza cartuccia... per non dire altro!!!
Se avevi l'intenzione di dire queste cose ABBI ALMENO IL CORAGGIO DI FIRMARTI!!!!
TROPPO COMODO SCRIVERE DA ANONIMO...
Molti ragazzi gelesi vedono l'università a Gela come un'opportunità grandiosa per non doversi recare a Catania con i costo connessi, io stesso conosco molti ragazzi che se dovesser andare a Catania rinuncerebbero a studiare! E' questo che vuoi? Cerca di pensare bene a ciò che dici e di valutare bene tutte le conseguenze!
Abbiamo parecchi ragazzi che chiedono solo di poter studiare, invece di altri ragazzi che si scolano bicchieri e bicchieri di drink e di birre non perchè amano bere, ma perchè è uno status simbol! Per fortuna a questi ragazzi non importa di apparire ma vogliono soltanto essere, e vogliono che gli si dia questa possibilità! Con il tuo ragionamento tagli anche questa possibilità e, da perfetto codardo, non ti firmi!
Continua così, continua ad incoraggiare tutti quei ragazzi che non possono permettersi un appartamento a Catania di andare in qualche bar studiare per diventare status simbol!

Anonimo ha detto...

Franco codardo puoi dirlo a chi vuoi e non a me o almeno abbi il coraggio di incontrarmi. Il mio nome è Mirko studente laureato in sc della comunicazione a gela, una laurea che vale meno del diploma! Da tre anni faccio di tutto..altro che laureato, ma con chi sto parlando... da quello che hai scritto e soprattutto da quello che non hai letto o non hai voluto leggere o fai parte del "sistema" o non capisci nulla di università. Questa università è chiusa da un anno, ma cosa vuoi fare riesumare i morti. Tu non hai capito che sono favorevole all'Università a Gela a quella vera però...che è sicuramente diversa dalla provincia dipendente!SVEGLIATI
Mirko Romano

Anonimo ha detto...

Penso che le istituzioni che ci circondano non siano interessati al progetto " Università a Gela";se visualizziamo tutta la storia recente in dieci anni di duri sforzi da parte della Provincia di Caltanissetta nell'istituire i corsi, nessuna autorità si è posta lo scrupolo di contribuire affinchè tale progetto potesse crescere e svilupparsi all'interno del territorio gelese. Forse la colpa è pure nostra, di noi studenti perchè troppo tardi abbiamo fatto sentire la nostra voce e troppo tardi abbiamo invocato il rispetto dei nostri diritti. questo perchè non è mai esistita una rappresentanza degli studenti che abbia fatto sentire il suo peso,forse perchè anche il contesto di univeristà e del tutto assente. Infatti per molti l'università a Gela è vista come un luogo dove seguire le lezioni e basta e solo per pochi è un luogo di incontro, di scambio di idee e di opinioni,e per questo secondo me , che il progetto di università non può andare avanti perchè la voce di pochi non verrà presa mai in considerazione

falco ha detto...

Caro anonimo, io oltre a quello detto da te aggiungerei anche un altro aspetto: il presidente Collura ha fatto poco o nulla x consolidare l'università a Gela, vendendosi al migliore offerente!
E si è mosso soltanto quando tutto, ma proprio tutto stava per sfumare!
FORSE VOLEVA PASSARE ALLA STORIA COME IL PRIMO E L'UNICO AD AVER PORTATO L'UNIVERSITA' A GELA!!!

Anonimo ha detto...

questa è la nostra classe dirigente, ma nonostante ciò sono sempre loro che ci governano e di anno in anno non fanno altro cche scambiarsi le poltrone e forse hanno solo una dote questi politici,ossia la capacità di ipnotizzare l gente perchè riesco a imbambolare chiunque e li rieleggiamo ogni qualvolta che essi mostrano i loro volti nelle campagne elettorali.......

stupidità di noi gelesi o è una loro abilità???????????

compromessi compromessi ............ siamo la città dei compromessi!!!!!!!!

Gianni Marchisciana ha detto...

Caro anonimo, non voglio entrare in polemica con te, ma criticare e lamentarsi è da considerarsi alla stessa stregua della complicità!
La fase della lamentela deve finire! E deve lasciare il posto alla fase propositiva! FACILE LAMENTARSI! PROVA A PROPORRE...
Università a Gela è un treno perso non da quest'anno, a mio modo di vedere, ma già da qualche anno addietro, da quanto cioè si è abbandonata l'idea di "accorparsi" alla Kore, piuttosto che creare un Consorzio, invece di optare per una facoltà di Chimica pseudo-finanziata dall'Eni... che è morta ancor prima di vedere la luce!
E ti chiedo: SE QUESTE COSE NON VENGONO FUORI DA VOI STUDENTI UNIVERSITARI... DA CHI DEVONO VENIR FUORI? Da chi la matitna si alza per lavorare... o per cercare lavoro? E, bada bene, NON DEVE VENIR FUORI SOLO QUANDO IL DANNO E' STATO FATTO E ARRIVA IL MOMENTO DI OPPORSI, MA PRIMA, MOLTO PRIMA, QUANDO SI E' IN FASE PROPOSITIVA!
Purtroppo, i politici non sono gli unici autori di compromessi, ma a volte, gli stessi studenti universitari barattono l'uovo di oggi con la gallina di domani.

Anonimo ha detto...

Ragazzi BASTA UNIVERSITA' A GELA...NON SI PUO' FARE...AL MASSIMO POSSIAMO CERCARE UN DISTACCAMENTO CON L'UNIVERSITA' KORE...LA SPLENDIDA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA SICILIA CENTRALE.
ENNA PRIMA DI TUTTO....