I figli sono tutti uguali, ma alcuni sono... più uguali degli altri!Da sempre sentiamo questa frase, almeno la sua prima parte, perchè per ovvi motivi la seconda parte la si dice sottovoce o la si pensa soltanto...
Essa però non è solo di dominio dei genitori, ma di tutti quelli che hanno la responsabilità della crescita o dell’amministrazione di una qualsiasi risorsa, sia essa umana che non.
In ogni città si hanno quartieri belli e altri meno belli, e in queste città si assiste all’ulteriore aumento della bellezza dei quartieri belli e alla stancante e spesso inconcludente corsa degli altri quartieri per raggiungere la bellezza dei primi.
Naturalmente a Gela, non volendo farci mancare nulla, non vogliamo fare eccezioni. Anzi!
Se poi a decidere se il quartiere bello debba essere il “salotto” della città, piuttosto che il centro di villeggiatura è una amministrazione che disattende le promesse...
Prima dell’arrivo dell’estate avevamo un quartiere di villeggiatura completamente abbandonato dalle istituzioni: vigilanza quasi assente, poca luce, ma abbastanza da occultare i malfattori che, di certo, non mancano.
A vigilare su Manfria sono i titolari stessi delle villette, ma lo possono fare soltanto nel periodo estivo, essendo appunto residenze estive e dunque pressochè disabitate negli altri periodi. Per il resto esse sono preda di ladri che si impadroniscono del quartiere.
Questa è la situazione di Manfria!
Villette che, praticamente, non hanno serrature, e che dunque possono essere visitati da topi di appartamenti che agiscono come e quando vogliono, celati dall’oscurità e dalla totale mancanza di vigilanza.
Quando negli anni Settanta si cominciarono a costruire le primne villette nel nuovo quartiere balneare di Manfria, si è subito inseguito il sogno di fondare una nuova Rimini bagnata dal Mediterraneo. Ci fu una corsa verso l’investimento fruttuoso che rappresentava quel quartiere, magari per specularci sopra o semplicemente per godersi il mare e lo iodio lontano dall’inquinamento del Petrolchimico. Ci fu un boom economico che seguì la nascita dell’economia industriale che di lì a poco avrebbe mostrato il suo lato peggiore. L’unico.
Oggi le numerose villette di Manfria, nel frattempo passata da contrada a frazione, sono abbandonate a se stesse: niente vigilanza, niente sevizi pubblici, niente esercizi commerciali, niente strutture sportive.
A quanto pare, a quanto la nostra amministrazione lascia intendere, non solo gli abitanti di manfria, ma anche i suoi villeggianti non hanno il diritto di vivere dignitosamente!
Sono considerati... figli di un Dio minore!





