Gela, oltre ad essere la quinta (forse sesta) città della Sicilia per numero di abitanti, è un ‘isola circondata non solo dal mare, bensì da strade di collegamento vecchissime, inaffidabili ed insicure che al posto di collegare… isolano!Per andare da Gela a Catania, per esempio, esiste una cosiddetta strada a scorrimento veloce e che, come tutti sanno, di veloce non ha proprio nulla! Basti pensare che la velocità massima consentita, in brevi tratti è di 70 Km/h, ma per lunghi tratti il limite è di 60 Km/h e anche di 30-40 Km/h!
Ci si sente frustrati e stressati percorrendo questa strada, e questo induce molti automobilisti a dei sorpassi azzardati pur sapendo che la strada è disconnessa, e che ci sono “trazzere” che l’attraversano.
Per questo motivo, periodicamente, vi succedono incidenti il più delle volte anche mortali.
E questa dovrebbe essere la via di comunicazione principale perché ci porta a Catania, sede di Università, dell’aeroporto e di numerosi centri ospedalieri ai quali noi gelesi ci rivogliamo spesso.
Spostandoci dall’altro lato, verso Vittoria, Comiso, e Ragusa, non c’è uno scorrimento veloce, ma in compenso la strada è stretta, piena di curve con il fondo stradale dissestato, con una vegetazione lussureggiante spontanea al ciglio della strada , che impedisce anche la visuale in alcune curve.
Verso Licata, Agrigento, invece, la situazione non migliora.
Da Gela verso Manfria, bivio per Butera e Licata, la strada è sempre dello stesso stile della strada per Vittoria, con l’aggravante dell’aumentato del traffico per l’apertura di quel famoso tratto dell' altrettanto famoso scorrimento veloce Caltanissetta-Gela attesa per oltre trenta anni!
A sud abbiamo il mare. Abbiamo il mare con il suo porto industriale con problemi di sicurezza, il pontile sbarcatoio ormai abbandonato a sé stesso, il porto rifugio (ora chiamato porto turistico-commerciale...) che si insabbia di continuo per una sciagurata scelta progettuale, e che fa lo stesso gioco dei soldi già stanziati per esso: appaiono e scompaiono!
Tutti ricordano le varie promesse per il rilancio turistico: l’autostrada Gela - Siracusa, il villaggio turistico, gli insediamenti di ipermercati e centri commerciali vari, l’aeroporto… e si può continuare fino stancarsi come ci siamo stancati noi Gelesi che reclamiamo che venga colmato questo ritardo che ci ha tanto penalizzati. Anzi dovremmo essere risarciti da coloro i quali ci hanno tenuto in questo isolamento, per colmare il gap che ci hanno imposto nei confronti del resto dei territori, spesso con un minor numero di abitanti e con minimi interessi economico-industriali!
Svegliamoci!!!













