mercoledì 21 gennaio 2009

Mafia: Forze Armate come a Gaza

Giuseppe Federico è conosciuto come una persona perbene, gran lavoratore. Magari con una non eccelsa dimestichezza con la lingua italiana - da quello che emerge dalle interviste (ma forse la componente emotiva ha un ruolo non indifferente), ma una brava persona.
Auguro personalmente a lui che la magistratura non riesca a dimostrare la sua colpevolezza nel voto di scambio (e non il contrario, che sia lui a dimostrare di non essere colpevole: è diverso), ma francamente auguro a tutta la popolazione nissena che questo avvenga, per alcune ragioni che proverò a sottoporre alla Vostra riflessione.
Ammesso che Pino Federico non sia colpevole, rimane una questione essenziale sul tappeto: il ruolo che la criminalità organizzata ha nella vita siciliana (senza aggettivi: politica, sociale, economica, forse anche sportiva) e di altre tre regioni della Repubblica: Campania, Puglia e Calabria. Aggiungerei Basilicata, in funzione preventiva. Un ruolo devastante per la normalità della vita dei cittadini perbene di queste regioni, prese tra l'incudine di una politica incapace di reagire, di alzare la testa ed avviare la Rivoluzione Morale anti-criminalità (senza "colorarla" a fini elettorali); ed il martello di un Sistema Criminale che si fatto Ordinamento Giuridico Originario, ossia superiorem non recognoscens.
Come fare ad evitare che la lotta politica si impossessi di una Guerra Totale e Globale contro la criminalità organizzata, per fini meramente elettoralistici?
Bisognerebbe avere il coraggio di ammettere che i meccanismi democratici stanno uccidendo la democrazia nel Sud dell'Europa Unita, mettendo in pericolo la sopravvivenza stessa dello Stato Italiano, che rischia una spaccatura non tanto per le istanze federaliste provenienti dalle regioni del Nord, quanto per l'inconsistenza morale di larghissima parte della società politica meridionale.
C'è una forte similitudine tra quanto avviene in Italia, tra Nord e Sud, e quanto avviene in Palestina (...).
Pensare di risolvere la questione criminale meridionale seguendo la via "normale" equivale a credere di portare Hamas a festeggiare lo Shabbat: semplicemente irrealistico.
Allora, l’Unione Europea dovrebbe avere il coraggio, in collaborazione con il Governo Italiano, all’uopo allargato alle opposizioni (tutte), di sospendere per 10 anni l’esercizio del diritto di voto nelle quattro regioni italiane in cui il Governo della Repubblica non esercita più il legittimo monopolio dell’uso e della minaccia dell’uso della forza (...).
Dieci anni in cui le amministrazioni locali siano rette da Amministrazioni Straordinarie Militari, con funzionari civili e militari provenienti dagli altri stati dell’Unione Europea, soggetti al controllo di EUROPOL, insieme a Comitati Consultivi con pochissimi poteri costitutivi, formati da personalità locali dall’indiscussa moralità, che abbiano i requisiti per il rilascio del Nulla Osta Sicurezza da parte dell’Autorità Nazionale di Sicurezza (Servizi di Informazione e Sicurezza della Repubblica Italiana, in un quadro di sicurezza NATO).
Bisognerebbe avere il coraggio, cari amici conterranei, di elevare un grido di dolore e di rassegnata resa: da soli non ce la possiamo fare.
L’Italia non ce la può fare.
Chiediamolo a gran voce, perché almeno i nostri figli possano avere la speranza di vivere in una terra libera dagli uomini di satana, che si ritrovano sotto le sigle Mafia, Ndrangheta, Sacra Corona Unita e Camorra.

Thomas Hobbes

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10 commenti:

Anonimo ha detto...

Che dire...questa storia dei voti di scambio è ormai vecchia.
Come debellarla?
Alcuni partiti (pd) aveva pensato di ricorrere alla formulazione di un codice etico...
di uno statuto,per cercare di tenere fermi alcuni paletti, ma sbagliavano,come se bastesse scriverle certe cose, per poterle rispettare.

“…Un partito, una comunità di persone, non sta insieme solo nel nome di uno statuto o di un “codice etico”. Ecco, già l’idea di un “codice etico” mette i brividi. Perché il contenuto di quel codice, in teoria, se una comunità esiste per davvero non avrebbe bisogno di esser messo nero su bianco. Dovrebbe funzionare da solo. In automatico

I codici (etici) oggi sono fatti per trasgredirli, non vi sono più regole, ne patti.....
sono finiti i tempi in cui "pacta sunt servanda"
Concludo:
Spero che Federico possa dimostrare la sua estraneità.

SALUTI DA GIACOMO

Anonimo ha detto...

Complimenti. Complimenti veri. Questo potrebbe essere la giusta mediazione fra la ex Cassa del Mezzogiorno, chiaramente fallita, (non si possono prendere gli aiuti dello Stato e consegnarli in gestione direttamente alla mafia) e il Federalismo, cioè chiudere e lasciare la vostra terra (che noi del nord vorremmo anche un pò nostra) a voi stessi e alla mafia: sarebbe comunque un fallimento.

Saverio L. ha detto...

Caro Giacomo, hai ragione sulla inutilità di un "codice etico" , perchè cittadini (elettori, pecoroni, sudditi, indigeni: chiamateli come vi pare!) che hanno bisogno di un codice etico hanno di conseguenza bisogno di qualcuno che funga da "poliziotto etico"! E chi lo fa? Il Pd? Il Pdl? Non scherziamo e non prendiamoci per il culo!!
Il voto di scambio qui in Sicilia ci sarà sempre fino a quando i siciliani hanno "fame di lavoro", fino a quando esisterà un solo siciliano che avrà bisogno del "favore"! Anche uno soltanto ne basta, perchè questi sicuramente farà affidamento a parenti, amici, e amici degli amici!
Non hanno colpe i partiti, non hanno colpe i politici, la colpa è soltanto di noi siciliani, ricattabili e bisognosi!
Qui a Gela da tempo abbiamo deciso di morire di "fumo" piuttosto che morire di "fame": chi cazzo se ne frega se il tizio (leggasi politico) è mafioso! Basta che mi "sistemi" il figlio, o sistemi me stesso...

Perdonatemi, ma io (come ho già detto in un mio intervento precedente) sono uno di quelli che ha usufruito della raccomandazione di un politico per lavorare. E me ne vergogno, e anche tanto! Perchè io non so fare un cazzo e vedo gente con le palle quadrate che cerca disperatemente non tanto di trovare lavoro, ma solamente di "farsi la giornata".

Saverio L.

falco ha detto...

Anonimo: non capisco se il tuo era un commento sarcastico del cazzo o l'espressione finale di uno sforzo intellettuale simile ad una scorreggia....

Anonimo ha detto...

Prima di tutto un saluto a falco, sempre diretto e proclive all'invettiva, anche quando non è necessario....l'anonimo secondo me a solo espresso un suo parere cosi come fai tu ed io...il post dell'anonimo non è condivisibile certo ed io aggiungerei anche un pò triviale...ma il blog è uno strumento geniale e utile,anche per gli anonimi che dicono cose poco intelligenti...

Ma tornando a parlare di federico, un politico che a quanto pare sta al centro di un inchiesta,
una delle tante che coinvolge e mette in discussione i rapporti tra i politici e ambienti poco raccomandabili della nostra società....io non mi meraviglio di nulla...in quanto sono cose ormai intrinsiche alla gestione della politica tutta...purtroppo la politica ed i politici per noi cittadini sembrano e sono scambiati per veri e propri centri per l'impiego, le ditte ormai sono ramificate e hanno i loro rappresentanti nei consigli comunali, provinciali e via di seguito....per controllare il territorio attraverso le gare d'appalto, soprattutto quelle non vincolate alle normative europee, infatti il più delle volte si evita di ricorrere alle gare d'appalto con procedura negoziata, e magari inventantosi urgenze inesistenti si ricorre alla licitazione privata della gara pilotandola su ditte compiacente che magari avevano finanziato la campagna elettorale del politico di turno.....i politici sono come dei princìpi che pur di difendere il loro regno e il loro maledetto potere calpestano le più elementari regole di civiltà e moralità.
caro saverio, dalle tue parole si scorge palese tanta amarezza e rassegnazione, gela vive in un clima di rassegnazione, ma anche di consapevolezza(questo blog ne è l'esempio lampante) che questo stato di cose deve cambiare.
Molti politci tradiscono la fiducia dei cittadini ma ti assicuro, che c'è ne sono altri anche se pochi, che lavorano alacremente, per regalare un sorriso ai cittadini.
molti politici hanno tradito la fiducia di tanti giovani che, abbagliati dalle promesse e dalle tante strette di mano, con il solito ritornello vi do la mia" parola d'onore" che dopo le elezioni sarete..........., oppure dopo le elezioni farò questo o quel provvedimento, naturalmente facendo leva e sfruttando le difficoltà della gente, schiava del bisogno, il bisogno di lavorare.

Purtroppo, per alcuni il tempo è sempre galantuomo, e oggi quelle strette di mano in nome dell'onore, si stanno rivelando false, perchè figlie dell'inganno, figlie di una politica dedita non al perseguimento del bene comune, ma alla gestione del potere in maniera clientelare, per raggiungere legittime aspirazioni politiche,non può essere tutto ammissibile, cosi come sosteneva Machiavelli attraverso l'elogio del Valentino, il Principe Cesare Borgia, personaggio che, esplicitamente incarna e teorizza quella assoluta indipendenza della politica dalla morale e dalla religione.

Un ragionamento che, si basa su quello che possiamo definire "pessimismo antropologico":

Immaginate se gli uomini fossero tutti buoni, il Principe potrebbe essere a sua volta buono, virtuoso, leale, onesto, pio; ma poichè gli uomini sono per lo più malvagi, bugiardi, disonesti; il principe deve saper rinunciare a tempo e luogo a queste virtù, per "conservare il potere".

Machiavelli non invita il Principe, naturalmente, alla malvagità, alla menzogna, alla crudeltà e al tradimento; ma si limita ad osservare che i " buoni prìncipi" a volte sono "costretti" a compiere azioni contrarie alla "morale comune" , pur di conservare il loro "regno".

Da queste considerazioni deriva il motto, ingiustamente attribuito a Machiavelli, secondo cui "il fine giustifica i mezzi".

Perciò occorre fare una distinzione, nel giudicare il principe non solo dal punto di vista morale, ma anche da quello politico, cioè in relazione alla capacità di conservare "il suo regno e il suo potere".

Per cui, il principe se dal lato morale e una persona aberrante, cinica e indegna, dal lato politico mi sento di salvarlo, perchè attraverso la sua crudeltà comunque salva il suo regno.

Immaginate anche, quanta tristezza vive il principe, quando a causa di una delle sue bugie e crudeltà, si vede maltrattato dai suoi sudditi, con epiteti di ogni genere e natura, disprezzato, ingiuriato e maltrattato in pubblico, come se fosse un delinquente, in queste circostanze il principe, non può far altro che andar via con la morte nel cuore, consapevole che, altri sudditi "da oggi e per sempre non gli vorranno più bene".

Tanto di "rispetto" per il principe, ma l'uomo è a dir poco riprovèvole e disonorevole.

.Non voglio tediarvi ancora....mi fermo qui.

saluti da giacomo e l'altraverità

Anonimo ha detto...

Anonimo: non capisco se il tuo era un commento sarcastico del cazzo o l'espressione finale di uno sforzo intellettuale simile ad una scorreggia....


come dire: noblesse obblige....
era un commento, non sarcastico, neanche del cazzo.....semplicemente dopo 50 anni di sussistenza al sud, noi del nord ne abbiamo pieni i cosiddetti di produrre il pil più alto d'Europa e non avere la corrispettiva ricchezza, per l'emorragia di soldi che è il sud. Non è colpa del singolo, ma dell'organizzazione che prende dallo stato e consegna direttamente la gestione alla mafia. Se la sussistenza è fallita, rimane o il federalismo (per la serie: ora sono cazzi vostri), o, come nell'articolo in apertura, cercare in qualche modo, di arginare il problema mafia.

Gianni Marchisciana ha detto...

Bene, immaginavo che questo post avrebbe suscitato un vespaio. Ne sono contento perchè vuol dire che le coscenze non sono -vivvaddio- completamente assopite.

Due paroline: falco alla prossima uscita del genere ti banno dal Blog!

Anonimo, ti chiedo scusa per le parole di falco, non voglio cancellare il commento perchè così si "fotografa" subito il soggetto...

A me l'assistenzialismo non è mai piaciuto, nemmeno il sussidio di disoccupazione mi piace, poichè è fonte di furberie e calcoli a tavolino da parte di chi specula con queste forme di "mazzette legalizzate"!
Figuriamoci se mi è mai piaciuta la Cassa del Mezzogiorno...
Tutto il Sud, anzi, parliamo della Sicilia... tutta la Sicilia negli anni si è cullata del fatto che in un modo o nell'altro dal nord arrivavano sempre gli introiti derivanti da tassi o gettiti da decreto. Ma il "lordume intellettuale" del Sud non finisce qui... I nostri (pseudo) politici si son sempre cullati del fatto che tanto dove si decidono le leggi, dove si decidono appunto i gettiti finanziari, dove si decidono i bilanci è sempre stato a Roma. Questo comporta, e ha comportato, un disimpegno di responsabilità da parte dei nostri politicanti volti a pensare "tanto ci pensano lassù a fare arrivare i soldi"!
ADESSO NON E' PIU' COSI'!
Il Senato ha appena approvato il Federalismo Fiscale, il quale sicuramente verrà approvato anche dalla Camere dei Deputati e dunque tramutata in legge.
Mo' so caxxi nostri!!!

Da adesso in poi vedremo di che pasta son fatti i nostri politici! Da adesso in poi vedremo chi ha bluffato fino adesso e chi continua ancora a bluffare: non si può più demandare, la stampella rappresentata dal governo centrale è caduta. ADESSO BISOGNA CAMMINARE DA SOLI!

Son sicuro che il nostro amico anonimo NON VOLESSE PER NULLA ESSERE RAZZISTA, ANZI, E' STATO ABBASTANZA OBIETTIVO.
Cavolo, ma ragioniamo: provate voi a lavorare e a pagare le tasse per "sussistere" qualcuno che non riesce ad emergere e rallenta il resto del Paese! Se poi vogliamo considerare che QUALCUNO HA TUTTO L'INTERESSE A MANTENERE QUESTA TERRA COSI'... QUESTO E' UN ALTRO DISCORSO!

Caro Giacomo, non sono d'accordo con te sul "principe": io non provo nessuna pena per la "tristezza" del principe! Provo pena e tenerezza per le centinaia di persone che, disperate, sono costretti a credere nei miraggi rappresentati da questa gente senza scrupoli mascherati da principi...

Anonimo ha detto...

Bene, fà piacere essere capiti. Al nord si vive in uno stato particolarmente stressante, si lavora come negri, non ci sono aiuti di nessun tipo, siamo veramente presi per il collo: nessuna velatura razzista, tutt'altro: noi abbiamo determinati tipi di risorse ma voi ne avete altre (e anche migliori delle nostre): dovete assolutamente farle emergere, per voi ma anche per noi e con la loro valorizzazione trarne guadagno. Siamo arrivati al federalismo fiscale, secondo me fatto in fretta e furia semplicemente per arginare i danni della crisi, almeno al produttivo nord. Non ci avrei scommesso un euro: la lega, sostenitrice del federalismo è alleata a F.I. la quale ha molti consensi (troppi) proprio lì in Sicilia e anche da persone non esattamente per bene. suona strano che F.I. acconsenta al federalismo....ma tant'è. La mafia non la risolviamo noi del nord: ci dovete pensare per forza voi. Solo incitandovi in tal modo forse troverete la forza per dire basta.

fabio pass.. ha detto...

è triste pensare che ancora oggi viviamo in una realtà corrotta fatta di mafia voti di scambio e corruzzione.I giudici Falcone e Borsellino sono morti per opporsi a questo sistema,ma purtroppo nulla è cambiato,la mafia continua ancora ad esistere come la corruzzione ed i voti di scambio,è sinceramente non credo che i nostri figli avranno un futuro migliore del nostro, forse uguale o forse peggiore ma non migliore. Tra un pò verra approvato il federalismo(e non vedo l'ora),ognuno si gestise con i propri soldi, e ne vedremo delle belle, li vedremo se i nostri politici sono capaci di governare.Non mi sembra giusto che un'operaio del nord percepisca un salario identico a quello del sud ma deve avere un costo della vita molto più cara,(basta pensare che a milano un kilo di pane costa 5eal kilo)e nonostante tutto le tase che paga un operaio del nord servono per mantenere i furbi del sud(come furbi intendo tutti quelli che speculano su questo),non mi sembra giusto che a gela usufruisco del mutuo regionale per comprare la prima casa con un tasso di interesse con l'1%,invece un operaio del nord per comprare casa deve fare un mutuo con tassi maggiori senza agevolazioni, e non andiamo oltre.Io sono un cittadino gelese e penso che non mi sembra giusto che chi lavora deve sussistere chi per colpa del sistema politico ,chi per colpa di chi se ne approfitta chi non riesce ad emergere,e come dice gianni,mo so cazzi nostri

Anonimo ha detto...

Caro Gianni.....io ho detto che "l'uomo principe e a dir poco riprovèvole e disonorevole....semmai non sarai d'accordo con Machiavelli non certo con me.....era Machiavelli
attraverso l'elogio del Valentino, il Principe Cesare Borgia, personaggio che, esplicitamente incarna e teorizza quella assoluta indipendenza della politica dalla morale e dalla religione.
TU ED IO LA PENSIAMO ALLA STESSA MANIERA....
scusami ti saluto devo andare a prendere in giro mio malgrado...alcuni aborigeni...per dovere..

ciao da giacomo