lunedì 21 luglio 2008

Gela come Middelgrunden?

Il parco eolico offshore Middelgrunden (Danimarca) ha una potenza di 40 MW.

Il progetto consiste in 20 turbine di 2 MW ognuna, posizionate a circa 2 km dal porto di Copenhagen in acque poco profonde (3-5 m). Il parco eolico è posseduto per il 50% da una cooperativa e per il rimanente da un’impresa di Copenhagen.
La prossimità del sito alla città di Copenhagen ha fatto sì che questo progetto rientrasse in un’indagine iniziale sul processo pianificatore e sull’impatto ambientale e paesaggistico già nel 1997. Questo progetto ottenne le autorizzazioni alla pianificazione nel maggio 1999, e l’approvazione politica formale dall’Agenzia per l’Energia Danese nel dicembre 1999. La costruzione iniziò nell’aprile 2000 e le turbine iniziarono la loro produzione commerciale nell’aprile 2001.
Il coinvolgimento di cooperative su larga scala fu essenziale per legittimare il processo di pianificazione e guadagnare consenso popolare in siti così vicini alla città.
Nel 1996, l’ufficio per l’Energia e l’Ambiente di Copenhagen (CEEO) prese l’iniziativa di proporre ed organizzare il progetto.
Venne creato un gruppo di lavoro costituito principalmente da cittadini delle zone interessate dall’eolico.
All’inizio, solo persone dell’area comunale potevano comprare quote, ma nel 1999 in Danimarca entrò in vigore una nuova legge, per cui tutti i cittadini danesi (e non) potevano comprarle. Nel 1996 la società Cophenagen Energy (CE) iniziò a valutare la fattibilità di un parco eolico offshore a Middelgrunden. Dopo 2 anni di negoziazioni, superate le differenze politiche, fu sottoscritto un contratto tra la cooperativa e la società .
Il dipartimento per l’energia eolica e la società pubblica SEAS,
consulente della CE, diressero l’organizzazione del progetto.
CE possedeva una forte organizzazione per quanto riguarda la tecnica, ed il lavoro degli appaltatori, la cooperativa invece conosceva il settore privato ed aveva entusiasmo, la ditta appaltatrice invece aveva migliori contatti con il settore pubblico e con la stampa.
Il mandato basato sul locale e cooperativo, insieme con la municipalità di Copenhagen hanno costituito una significante precondizione per lo sviluppo del progetto.
Questa cooperazione ha portato credibilità di fronte ai politici ed al pubblico.
La cooperativa consiste in 40500 azioni. Ogni azione rappresenta la produzione di 1000kWh/anno ed è venduta per 568€.
Hanno aderito all’iniziativa 8500 azionisti, principalmente individui residenti nell’area. Hanno aderito però anche società private, organizzazioni non governative ed istituzioni. Nell’ottobre 2000 furono vendute il 100% delle azioni.
Questo progetto rappresenta il più grande parco eolico nel modo con la doppia partecipazione.
Tutte le quote sono state pagate in anticipo a garanzia della costituzione della cooperativa. Fu preparato anche un prestito ad hoc per tutti gli azionisti.
No... non è fantascienza!
Fonte della notizia: www.ventofavorevole.org

9 commenti:

Gianni Marchisciana ha detto...

Questo post nasce dalla volontà di far conoscere a tutti cosa sono capaci di fare in paesi civilizzati...
Nasce dal desiderio di mettere a conoscenza tutta la cittadinanza che un partnerato popolare per il parco eolico off shore... SI PUO' FARE! BASTA VOLERLO...

Diego ha detto...

Il progetto è stato realizzato in Danimarca e come ben si sa qui è tutta un altra storia.
Questo vuol dire che il progetto va preso in considerazione ma con le dovute cautele.
Prima di partecipare, ammesso che ci permettano di arrivarci, è d'obbligo esigere garanzie che ci mettano al riparo da brutte sorprese.
Non vorrei essere parte di quello che viene definito dagli espertoni finanziari "parco dei buoi".
Ne approfitto per segnalare l'articolo apparso ieri sul Corsera dedicato proprio al nostro illustre primo cittadino che come è solito essere difficile da decifrare.
Ma non tanto.
L'articolo esplicava il parere contrario dell'illustre sindaco, contrario perchè a suo vedere il parco eolico sarebbe deturpante per il paesaggio.
E allora? Vogliamo parlare del mega galattico mostro iper-inquinante situato a ridosso dell'abitato gelese?
Vogliamo parlare delle nascite di malformati, dei tumori dei gravissimi danni ambientali provocati dopo 46 anni di attività del mostro?
No di questo il nostro illustre sindaco non ha nessuna intenzione di parlarne.
Il perchè lo posso solo immaginare.
Un parco eolico è sicuramente fuori contesto naturale ma almeno non inquina ne l'atmosfera ne il mare.

fabio pass.. ha detto...

io sono daccordo con il parere di gianni;tutto si può fare basta volerlo.Purtroppo noi italiani non siamo preparati a comportarci ma sopratutto a confrontarci con paesi come la danimarca"paese lontano al nostro(in meglio) modo di vivere, pensare, ed agire."
Mi auguro che questo progetto realizzato dai danesi sia per noi da esempio

Romina ha detto...

Anch'io sono d'accordo con Gianni, e aggiungo che il fatto che certi progetti vengano portati avanti in paesi lontano da noi non vuol dire che qui è impossibile provarci.
D'altronde, questo blog ci insegna che iniziative mai fatte a Gela... sono state fatte proprio da questo blog e dai suoi utenti!
Diego non capisco la tua posizione: se una cosa è difficile allora lasciamo stare? MAI! MAI! MAI!
E poi scusa cosa vuol dire
Un parco eolico è sicuramente fuori contesto naturale ma almeno non inquina ne l'atmosfera ne il mare."

Allor che facciamo? ad un malato di candro che ha appena preso il diabete gli diciamo: 2non curarlo il diabete... tanto morirai di cancro!"
Suvvia... cominciamo a cambiare le cose che possiamo, per l'impossibile e per i miracoli.. ci attrezeremo!

"

Diego ha detto...

Romina leggi bene quello che ho scritto.
Non mi pare di aver scritto "è difficile lasciamo perdere"
Poi non capisco il paragone tra il malato di cancro che prende il diabete con l'argomento in questione?
La mia critica è rivolta al sindaco che si oppone alla realizzazione di questo progetto,che sicuramente non è nocivo per la salute, mentre pomicia amorevolmente con il mostro ci sta letteralmente uccidendo.
Concludo con una domanda: Ma tu come intendi produrre in futuro l'energia che ti permette di usare il computer, il frigo, l'aria condizionata con il petrolio?
Ad ogni modo non mi sembra che questo post abbia generato un certo interesse sui frequentatori del blog.
Eppure è un argomento di una certa importanza che ci proietta nel futuro.
Bisogna cominciare a diventare il più possibile indipendenti dal petrolio.

Totò M. ha detto...

Caro Diego, l'interesse per questo post c'è eccome!
Prova ne è il fatto che quando se ne parlò, anzi, QUANDO QUESTO BLOG PER PRIMO NE PARLO' ci fu una sollevazione p opolare e i commenti furono decine e decine.
Adesso considera che fa caldo, la gente è al mare, in vacanza e, gioco forza, accende poco il computer.
Per il resto, io sono d'accordo con te... QUEL MOSTRO CI STA UCCIDENDO LENTAMENTE!
ADESSO NON SI MUORE PIU DI CANCRO.... ADESSO COL CANCRO SI NASCE!

Flavio ha detto...

Riflettevo e pensavo ma è Gela ad essere colpita dalla sindrome di NIMBY.....Not In My Back Yard…(NON NEL MIO CORTILE!) http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY, o è il ns. Sindaco ad esserne colpito? cioè si può sempre dire NO! NON NEL MIO CORTILE!!! a tutto? il ns. sindaco ha detto NO per vari motivi dal paesaggistico, al visivo,al floro faunistico etc etc,. Ma per caso prima di dire NO ha illustrato hai suoi concittadini i vantaggi di tale operazione? Cioè energia pulita, per 390.000 famiglie, la riduzione nell’aria di 850.000 tonnellate di Co2 e cosi via.? Perché dire sempre dire NO perché non indire un referendum, una conferenza di servizi con Enel, Comune Provincia, Regione, etc. etc. e sentire cosa danno in cambio di questo parco, oppure i Gelesi non sappiamo pensare? non sappiamo discernere il bene dal male?.....
Caro Sindaco non si può sempre dire di NO!NEL MIO CORTILE.Il Sindaco e il consiglio comunale di Middelgrunden,hanno detto NO,NEL MIO CORTILE?oppure hanno visto una grande opportunità di rispetto verso l’ambiente con un ritorno sicuramente positivo verso la popolazione? Oppure LEGAMBIENTE SICILIA http://www.legambientesicilia.com/sito/articolo.asp?id=821 che ha detto SI al parco eolico a patto che si faccia non a 3 miglia ma dopo le piattaforme dell’ENI!,Legambiente si auspica un’incontro COSTRUTTIVO con tutte le istituzioni per discutere questa si che è democrazia!!!
Io personalmente non mi sento colpito dalla sindrome di NIMBY, e come me tanti cittadini che purtroppo non possono dire la loro su quest’argomento,volevo solo che si coinvolgesse GELA con tavole rotonde e in caso anche un referendum….
Scusate il mio sfogo ma lavorando da 20 anni in Raffineria, so cosa c’è dentro gli impianti e credetemi meglio l’eolico al pet-coke “legalizzato”....
Perchè non ci uniamo creiamo un comitato pro parco eolico cosi da farci sentire e spiegare alla popolazione i benefici invece di far decidere altri per noi....?

peppet ha detto...

non penso che sia un problema di dire no nel mio cortile, perchè visto che altri comuni diranno si, sposteranno solo l'inizio delle pale fuori dall'rea di Gela, ho saputo che la giunta di gela ha emesso il suo verdetto affidandosi a grandi scienziati, e cioè il sindaco stesso ed i suoi illuminati assessori, semplicemente secondo me il Sindaco non essendo una sua idea il parco eolico, non la ritiene nè interessante nè quantomeno utile, perchè non potrebbe chiedere nulla in cambio, come invece fà con la raffineria.
Per capirci quando hanno la vista lungaquesti signori, penso che saprete tutti del relitto della nave greca che hanno tirato fuori dall acque di gela, ebbene era presente la bbc ed altre emittenti internazionali nonche fior di archeologi e quant'altro, gela sapete da chi fosse rappresentata?
non dal sindaco e neanche dal'assessore al mare che avrebbe ritenuto il relitto solo come quattro tavole fradicie.
aevano paura che gli chiedessero come mai bosco littorio è chiuso ed invaso dalle erbacce?
capite perchè dal momento che sono questi signori a decidere su un fattore scientifico e molto moderno, la risposta non può essere altro che : NO GRAZIE NON NE ABBIAMO BISOGNO, noi siamo abituati a grandissimi progetti tecnologici che la più moderna città al mondo che è dubai a gela gli fà un baffo, ma pensiamo invece ad animare le notti dei gelesi con gli "amici del liscio" e vai con atre mille porcate simili.

Gianni Marchisciana ha detto...

Caro Flavio, bella la tua idea di lanciare un referendum popolare.
Cercherò di proporlo alla nostra amministrazione, visto che fanno referendum su tutto (cedi le primarie), questa è una cosa seria.
Ti suggerisco di scrivere anche al presidente dell'associazione VOX POPULI (voxpopuli.gela@hotmail.it): magari lui si attiverebbe meglio su questa iniziativa.
A presto