sabato 16 agosto 2008

Gela: dove vanno gli italiani a ferragosto?

Articolo scritto dal prof. Antonio Cantaro

Avete mai sentito dire che spesso le statistiche vengono fatte anche con la spazzatura?
Vi chiederete cosa sto dicendo...
In effetti quando si vuole sapere il numero di persone che è andata in vacanza, l’indicatore più corretto è proprio la spazzatura.
Supponiamo infatti che in una città con 100.000 abitanti, in condizioni normali, mediamente, si raccolgono 200.000 Kg di rifiuti al giorno. Se nella giornata di ferragosto si dovessero raccogliere 100.000 Kg di rifiuti, significherebbe che il 50% (50.000 abitanti) dei residenti non era in città. Certo magari si useranno dei coefficienti correttivi, del tipo: a ferragosto il pranzo, essendo speciale, produce una quantità di rifiuti superiore del 7% rispetto alla media annuale… e così via dicendo.
Ebbene, anche io, nel mio piccolo e senza pretesa di validità statistica, vista l’esiguità del campione, posso avere un riscontro sulle abitudini degli italiani. Vi chiederete: ma in che maniera? Di sicuro non vado a pesare la spazzatura degli altri.
La risposta è semplice, basta dare uno sguardo alle statistiche del sito. Queste mi forniscono, tra le altre cose, il numero di pagine viste nel sito anche per ora della giornata. Ad esempio nelle due ore durante le quali si gioca una partita importante della nazionale, il numero delle pagine viste nel sito precipita spaventosamente. Deduzione: un gran numero di italiani sta vedendo la partita. Ebbene ieri era ferragosto e pensavo che il sito avrebbe avuto pochi lettori, perchè si sa che tutti vanno al mare ed in vacanza. Ma siamo sicuri che le cose stanno proprio così? Io, francamente, ho molti dubbi in merito e non credo di avere le traveggole.
Il numero delle pagine viste del nostro sito (http://www.istitutomajorana.it/) dal primo al 15 di agosto ha avuto un picco consistente di ben 35.978 pagine viste. Escludendo proprio il valore di picco si ricava che mediamente in agosto avevamo avuto una media di 9.234 visite al giorno.
In pratica a ferragosto le pagine viste in un giorno sono quasi quadruplicate.
Ora non voglio impelagarmi in calcolazioni statistiche di alto livello, ma pure un bambino capirebbe che chi va in spiaggia, di sicuro fa il bagno o prende il sole e non si collega ad internet (fatta eccezione per qualche maniaco del web, fornito di portatile corredato di apposita scheda per il collegamento).
Allora come si spiega quel picco di quasi 36.000 pagine viste? Non sarà che tantissimi italiani, a ferragosto sono rimasti a casa? Tutti i negozi chiusi, le strade deserte, nessuno in giro, che fare?
Navighiamo!
Potrebbe essere, di sicuro, una plausibile ipotesi. Ma perché gli italiani sarebbero rimasti a casa proprio per ferragosto? Anche qui non servono conoscenze d’alto livello. Ritengo che la risposta sia semplice e si possa fornire con un’altra domanda: quante famiglie italiane faticano ad arrivare a fine mese con lo stipendio o non ci arrivano proprio?
Vedete, come, spesso, osservando le piccole cose, si possa arrivare a grandi verità.
Che dirvi, avrei dovuto essere contento di quei numeri, in fondo è stata una bellissima giornata per le statistiche del nostro sito ed invece sto scrivendo quest’articolo con molta tristezza, magari avrei preferito che, proprio ieri, nessun italiano avesse visitato il sito...
Antonio Cantaro

7 commenti:

Francesca ha detto...

Beh, se si sono collegati al sito, vuol dire che un computer almeno loro ce l'hanno. E anche una connessione Internet.
Purtroppo internet e gli internauti spesso dimenticano chi un computer non ce l'ha. Figuriamoci internet...

mandiamoli a casa ha detto...

ragazzi utilizzo questo blog per comunicarvi che vado via da gela. mi hanno fatto un contratto a tempo indeterminato ad imola.
quindi se vedete fino a domenica uno che gira con il sorriso a quaranta denti quellosono io,
lascio questa città senza nessuna nostalgia della mancanza di acqua dell'immondizia dell'amministrazione di merda della mancanza di qualsiasi tipo di lavoro, e che dio ve ne liberi di questo sindaco che non fà fare mai concorsi ma solo assunzioni di vigili urbani, mi mancherà solo la gente splendida che nonostante tutto cerca di andare avanti, vado a fare il lavoro per cui ho studiato 30 anni, e vi dico una cosa S C A P P A T E da gela lasciatela a queti quattro pezzi di merda che pensano di essere dio in terra, perchè la vita ed il mondo si trova da tut'altra parte fateli divertire con gli "amici del liscio" noi vogliamo altro noi siamo avanti anni luce rispetto a questi sciacalli.
ciao ci sentiamo quando sarò lì perchè grazie ad internet la gela e i gelesi che amo saranno sempre con me.
G.T.

Gianni Marchisciana ha detto...

Caro G. T.,
sono davvero contento e felice x te che hai finalmente trovato la tua collocazione, o comunque un lavoro x cui hai studiato per tutti questi anni.
Condivido con te il giudizio su qeust'amministrazione ma non la voglia di abbandonare la nostra città: io ci son venuto ad abitare dopo 13 anni di gironzolare per l'Italia e per il mondo e ti assicuro che, per dirla alla maniera dei METALLICA:
NOTHING ELSE MOTHER!

Il mio augurio è che tu non debba mai voltarti indietro mai, IO HO SCELTO DI RESTARE PER COMBATTERE.
Ma mi rendo conto che la situazione personale di ognuno di noi è diversa da individuo ad individuo.

Concludendo, mi felicito con te per la tua felicità, e mi consola il fatto che continuerai a sentirci grazie ad internet, a sentire quei gelesi che, come dici tu, ami e saranno sempre nel tuo cuore.
Spero, anzi, speriamo di essere tra quelli.

In bocca al lupo caro G. T., o come ti abbiamo conosciuto noi, "mandiamoli a casa", e UN GRAZIE PERSONALE GRANDISSIMO PER AVER CONTRIBUITO ALLA CRESCITA DI QUESTO BLOG.

A presto.

Gianni M.

Diego ha detto...

Ti faccio i miei migliori auguri.
Concordo con tutto quello che hai scritto.
Da come ti esprimi mi sembra di aver perso un buon alleato per far fronte a questa amministrazione che si può definire semplicemente "comitato di affari privati con soldi pubblici".
Anche quello che ha scritto Gianni mi lascia ben sperare.
Buona fortuna "mandiamoli a casa"
già il tuo nic è tutto un programma.

Kiko ha detto...

Da un lato sono felice per il tuo contratto a tempo indeterminato ad Imola. Dall'altro lato lo sono un pò meno perchè Gela ha perso per l'ennesima volta, gente come te che nonostante i mille problemi, ama questa terra ma putroppo per necessita è dovuta andare via. Tanta, forse troppa gente è dovuta scappare via da Gela per i motivi che tutti noi conosciamo. E chi resta a gela? Quelli che non si arrendono mai per rialzare sempre questa terra sono sempre pochi ... tu dici giustamente S C A P P A T E da gela. Invece ci vuole anche la gente che deve lottare come dice Gianni per far cambiare mentalita e modi di agire perchè se tutti andassimo via da qui, sarebbe per noi una sconfitta, la nostra città andare sempre peggio e non si risolverebbe l'ostacolo ma semplicemente si girerebbe attorno senza affrontarlo.

mandiamoli a casa ha detto...

non è una questione di rimanere per lottare o per cambiare la mentalità, ma di una grande opportunità che una persona si concede per vivere decentemente e nel rispetto dell'individuo, ho già lavorato in Romagna ed ho lavorato anche a Gela, parlo di una diversità profonda anche di approccio al lavoro e di stmolo per il futuro.
La verità è che a gela si possono fare battaglie,ma sono già perse in partenza. perchè non sono così fiducioso sul cambiamento, in quanto è impossibile cambiare la mentalità di molti giovani che restano, la cui unica voglia è quella di avere la raccomandazione per entrare allo stabilimento oppure a caltaqua, io ho fatto l'insegnante alle scuole superiori e vi assicuro che moltissimi ragazzi non hanno per nulla voglia di impegnarsi in qualcosa perchè il padre o il nonno gli hanno spiegato che per andare avanti ci vuole solo la raccomandazione, e la tristezza è che forse hanno ragione loro, poi magari parli con ragazzi intelligenti vogliosi di studiare e di fare e questi non vedono l'ora di andare all'università e cambiare aria, quindi se i giovani vogliono questo figuriamoci quelli più anziani, dai qui non c'è tanto futuro. io non sono più tanto giovane ed avendo un figlio mi piacerebbe garantirgli dele opportunità di vita e di lavoro e che non lotti contro i mulini a vento come ho fatto io pur di restare in una terra che adori dove ho gli amci più cari e veri ma che per arrivare a fine mese fanno salti mortali pur essendo quasi tutti laureati, qualcuno arriva a 38-40 anni e pur essendo fidanzati da una vita tentennano a sposarsi perchè con quello che guadagnano ci pagano appena le bollette. Qual'è la libertà di un paese civile se poi non puoi fare neanche i passi importanti della vita?

Gianni Marchisciana ha detto...

Comprendo la tua amarezza, e ti assicuro che il percorso che tu stai x intraprendere io l'ho fatto anni e anni fa.
Non stiamo discutendo sul fatto che sia giusto o sbagliato, anzi, ti stiamo tutti incoraggiando a fare questo passo, io per primo.
La differenza è che io vengo da un percorso inverso: maturità, lavoro fuori per molti anni, Italia ed estero, famiglia, scelta di ritornare a Gela per motivi che non sto qui a spiegare. Almeno adesso.
Dunque ho conosciuto tutte e due la facce della medaglia e oggi, a distanza di 10 anni (periodo da quando sono ritornato a Gela) sinceramente non so dirti quale delle due sia migliore.
Da quello che scrivi deduco che abbiamo circa la stessa età, e da quello che ho capito sei una persona equilibrata, intelligente e consapevole dei propri mezzi, oltre che motivata.

SICURAMENTE LA TUE E' LA SCELTA MIGLIORE PER TE!
Ma non è la scelta "guida" per tutti gli altri!

E' questo ciò che intendevo dire...
Non c'è una scelta guida per cui valga il detto "SCAPPATE", poichè la realtà, le possibilità, o anche se vuoi il senso di masochismo che ci afferra è diverso da persona a persona.

Tu dici SCAPPATE perchè per te è l'unica soluzione possibile.
Io potrei dire RESTATE E LOTTATE perchè la ritegno più giusta.
MA SBAGLIAMO ENTRAMBI!!!

Ognuno di noi decide in base alla propria situazione personale (se fossi un uomo di 40 anni con famiglia a carico e 2 figli e senza lavoro... riterrei fondamentale SCAPPARE), e alle proprie necessità/aspettative (se fossi nella stessa situazione di prima ma sono un insegnante precario DECIDO DI RIMANERE): ecco qual'è la differenza.

E, credimi, è dura anche per uno cha lavora regolarmente e che ha una moglie che lavora regolarmente arrivare a fine mese e pagare le bollette. Figuriamoci per uno che non lavora...

Sono sicuro che la tua sia la scelta migliore per te e per la tua famiglia, perchè son sicuro che non sei stupido e avrai valutato attentamente la situazione, e se dopo la tua valutazione hai scelto di fare questo passo... ALLORA E' LA SCELTA GIUSTA!

Non ti auguro in bocca al lupo perchè lo si fa x gli sfigati o per chi fa un salto nel buio, ti auguro un giorno di non aver più sogni da realizzare, perchè vorrà dire che li avrai realizzati tuttti...

Gianni M.