giovedì 27 marzo 2008

Gela, finalmente i primi della classe!

A Gela non siamo abituati ad essere i primi della classe, ma stavolta non solo lo siamo... ma siamo anche i primi in Sicilia!
Ormai quasi tutti utilizziamo un computer, sia a casa, che al lavoro. A scuola si attrezzano delle aule adibite a laboratori informatici, con tanto di computer, di sistemi operativi e relativi software. Naturalmente tutta questa attrezzatura viene pagata dalle scuole, e anche profumatamente, mica come noi... che ci attrezziamo di software pirata! Ebbene, solamente questi programmi, costano più del computer medesimo, e non parlo di programmi specialistici che hanno costi esorbitanti, parlo di quei programmi indispensabili per il funzionamento del computer che tutti usiamo, come il Word o l'Excel, o un comune programma antivirus. Anche se la pratica della pirateria software è diffusissima a livello domestico, lo è meno in quello pubblico o lavorativo, con il risultato di pagare le licenze d'uso (tutte) molto di più del computer stesso. Ma qualcuno è andato controcorrente...
L'ing. Antonio Cantaro, docente di topografia, presso l’Istituto Superiore “Majorana” ha avviato un progetto ambizioso ma fattibile dal titolo “Software Libero - La Scuola: utilizzatrice e promotrice delle libere risorse”.
“Probabilmente siamo l’unica scuola della Sicilia o almeno una delle pochissime -dice il prof. Cantaro- ad avere un’aula computer da 16 postazioni, funzionante completamente ed esclusivamente col software libero, ovvero Linux! Con i soldi risparmiati usando software libero siamo riusciti a... raddoppiare le postazioni!"
Ma com’è possibile -si chiede ancora il prof. Cantaro- che la gente non si rende conto di avere “tanto” software libero a portata di mano e gratuitamente e paga profumatamente le licenze di “tanto” software commerciale, per avere le stesse prestazioni e spesso pure inferiori?
I vantaggi dell'utilizzo dell'Open Source si intuiscono facilmente, se pensiamo che L’Amministrazione della Provincia di Bolzano risparmia oltre un milione di euro l’anno, utilizzando software libero e non commerciale!
Ma oltre ai vantaggi economici c'è anche dell'altro: "possibilità di utilizzare hardware, anche datato, che risulta vetusto per la folle corsa alle prestazioni esasperate proposte dalle software-house e dai produttori di hardware. Oggi si tende a definire vetusto un computer dopo solo pochi mesi dall’acquisto in quanto si è innescata una corsa al superfluo che viene presentato come necessità. Effetti grafici stupefacenti ma di nessun riscontro pratico, video giochi esasperati ma che nulla interessano nel campo del lavoro, della produzione e dell’ufficio. Tale hardware, erroneamente considerato datato, si dimostra perfettamente utilizzabile col software Open Source; entrate economiche per le scarne casse scolastiche derivanti dall’attività di formazione del personale degli Enti Locali. La scuola, infatti, potrà formare il personale, di altre pubbliche amministrazioni, all’utilizzo dell’open source! Si avrebbe il duplice effetto di ottenere risorse finanziarie e consentire un enorme risparmio alle medesime amministrazioni; formazione dei docenti interessati e degli studenti motivati, ottenendo docenti con conoscenze adeguate all’attualità ed alunni qualificati nel campo dell’open source, in grado di crearsi un lavoro redditizio in forma propria ed autonoma nel campo dei servizi, ovvero l’occupazione, ormai, più disponibile nell’ambito dell’attuale e del futuro mondo del lavoro”, conclude il prof. Cantaro.
Si evince benissimo che l'utilizzo di software libero, Open Source sia una fonte davvero preziosa da utilizzare non solo per risparmiare sulle spese delle scuole (o delle amministrazioni in genere) ma addirittura creare un nuovo tipo di professione, come asserisce il prof. Cantaro.
I nostri politici, i nostri amministratori (tutti!) potrebbero risparmiare tanti milioni di euro imponendo alla pubblica amministrazione l’uso del software open source (libero e gratuito) e invece non lo fanno! Si dichiarano attenti ai conti pubblici, si dichiarano sensibili ai problemi economici che investono le nostre scuole... e poi si fanno sordi e indifferenti quando gli si presenta davanti una soluzione! E mi riferisco anche ai dirigenti scolastici: qui c'è una progetto serio e all'avanguardia (ecco in cosa siamo primi in Sicilia!), un progetto che farà risparmiare alle scuole migliaia di euro, e che darà la possibilità di formare docenti e allievi... non siate sordi! Oltre a "barcamenarvi" tra un POF e un PON... valutate bene quali sono i progetti validi! Altro che POF...
Ringrazio il prof. Cantaro che mi ha mandato questa splendida "idea post", senza la quale, mea culpa, non sarei venuto a conoscenza del suo progetto. Invito tutti a consultare tale progetto al sito http://www.istitutomajorana.it/

24 commenti:

Romina ha detto...

Bella iniziativa questa, ho visitato il sito e, tra l'altro, è molto ben fatto. Non abbiamo proprio niente da invidiare ai napoletani in quanto inziativa...
Avevo sempre sentito parlare di questi programmi open source, ma il prof. Cantaro ci potrebbe spiegare le differenze sostanziali di questi programmi con quelli comuni? Quali programmi sono paragonabili a questi ultimi? e il progetto avviato da lui vale solo per l'istituto Majorana?

Nuccio ha detto...

pPNSO CHE BISOGNEREBBE SENTIRE ANCHE QUALCHE COMMENTO DEGLI ALLIEVI...
FUNZIONA DAVVERO QUESTO OPEN SOURCE?

amministratore ha detto...

Ringrazio Romina per i complimenti al sito. Passo a dare le risposte alle domande.
La differenza sostanziale tra il software commerciale ed open source è solo una: il primo costa un mare di soldi ed il secondo è completamente gratuito e liberamente fruibile. Molti, ormai, ritengono che il software libero sia alla pari ed addirittura superiore a tanti programmi commerciali.
Windows Vista (molti mie alunni mi hanno pregato di disistallarlo perché non lo volevano proprio, anche se l’avevano pagato) costa 399 €, Linux (ne esitono versioni per tutti i gusti) costa 0 €.
Office 2007 della Microsoft (a molti non piace proprio) costa 499 €, Open Office costa 0 €.
Adobe Photoshop costa 1.200 €, Tha Gimp costa 0 €. Potrei continuare ancora per molto. In Linux esistono un’enormità di programmi, tutti gratuiti, in grado di sostituire senza problemi i corrispondenti programmi commerciali, specialmente per gli utenti “comuni” (cioè tutti noi). Nel nostro sito trovi tanti altri chiarimenti.
Il progetto avviato prevede la diffusione del software libero sia in ambito scolastico (tutte le scuole che ne vorranno usufruire) che nel territorio. Parlo della pubblica amministrazione ma anche dei privati. Quindi non è riservato solo all’Istituto Majorana. Stiamo iniziando ad organizzare dei corsi per l’utilizzazione di base di Linux, cui potranno partecipare quanti lo vorranno, quindi anche il privato cittadino.

Sempre a disposizione. Saluti. Antonio Cantaro, amministratore e creatore del sito.

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Rispondo a Nuccio.
Girerò l’invito agli alunni che stanno frequentando il primo corso Linux, così, se lo vorranno, potranno rispondere direttamente. Informo solamente che i ragazzi stanno seguendo il corso con grande interesse:
iniziamo alle 16.00 per concludere alle 19.00, ma sovente non riesci a farli smettere neppure alle 19.30, sono troppo presi, magari, per dirne una, dal partizionamento dell’hard disk e non interrompono certo ad orario.
Nel corso di un’intervista rilasciata a Canale 10 uno degli alunni si è espresso in merito. Ecco il link per vedere la video intervista:

http://www.istitutomajorana.it/player/Canale10-Trasm.html

L’open source funziona davvero. Il Sud Africa lo sta adottando per legge, la Germania, la Francia, l’Inghilterra e l’Europa in genere, lo consigliano prepotentemente alla loro pubblica amministrazione. In Italia La Corte dei Conti e la Camera dei Deputati lo hanno adottato. La sola amministrazione provinciale di Bolzano (che poi è una piccola provincia), da sola risparmia oltre un milione di euro l’anno (parlo della sola amministrazione provinciale non dei vari comuni ed altri enti). Per vedere il servizio di RAI3 “Report” ecco il link:

http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=30&Itemid=1

Poco dopo metà pagina, oltre al citato servizio di RAI3, troverete anche quello di Beppe Grillo sull’open source. Se poi si vogliono vedere tutti i pregi (sono tantissimi) ed i difetti (molto pochi) di Linux, basta andare in qualunque pagina del nostro sito e fare click sul “pinguino”, nell’angolino in alto a sinistra.
Saluti. Antonio Cantaro, amministratore e creatore del sito.

Anonimo ha detto...

I miei complimenti all'Istituto majorana. Segno, questo, che se si vuole risparmiare, lo si può fare senza troppi sacrifici. Ancora complimenti. Cercherò, per quel che mi è possibile, di fare pubblicità a questa iniziativa.
Per inciso, questo progetto nasce dal basso , dimostrazione che bisogna fare da noi senza aspettare che la pappa pronta (e che pappa ... avvelenata!) venga dall'alto..

Pres.Vox Populi ha detto...

E'con piacere che vi comunico che ho effettuato una visita all'ist. Majorana di Gela e ho potuto conoscere personalemente il Prof. Cantaro, persona che si è dimostrata disponibilissima e piena di iniziative. Con un pizzico di orgoglio mi ha accompagnato a visitare l'aula multimediale dove ci sono ben 16 postazioni di lavoro, tutte perfettamente funzionanti e con istallati solo programmi open source. Rispondendo a Nuccio.... ho potuto parlare anche con degli alunni che stanno seguendo il corso e oltre ad essere molto interessati, ed attenti mi sono sembrati anche molto preparati. Sono infatti loro che si prefiggono di impartire lezioni su questi programmi una volta che avranno finito il corso. Ritengo l'iniziativa del Prof. Cantaro molto valida ma dopo una breve sua delucidazione la ritengo altre modo interessante non solo per la possibilità di risparmiare, ma per la possibilità di avere a disposizione un numero illimitato di programmi che di certo soddisfano le esigenze dell'utilizzatore. Ringrazio il Prof.Cantaro per l'ospitalità e le delucidazioni fornitemi, promettendole di promuovere con ogni mezzo la sua iniziativa che ritengo molto valida.

Pres.Vox Populi ha detto...

Sono venuto a conoscenza che il Sig.Gianni amministratore di questo blog ha dei problemi con il suo computer, pertanto si scusa se in questi giorni non può rispondere alle vostre email ed intervenire sul blog.

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Ringrazio il Presidente di "Vox Populi" (Massimilano Tuccio) per le lusinghiere parole spese in merito all'iniziativa: "La scuola per riprmiare milioni di euro". Confermo la mia piena disponibilità verso quanti volessero saperne di più. Siamo orientati ad accogliere "tra noi" tutti coloro che intendono dare forza, con ogni valida iniziativa, a questo progetto mirante al libero fruimento delle molteplici risorse, gatuitamente, disponibili.
Saluti, Antonio Cantaro.

flander ha detto...

Devo dire che finalmente, anche a Gela, l'approccio alle cose stà decisamente cambiando. Mi auguro che questo nuovo corso possa portare maggiori possibilità ed opportunità di lavoro per i giovani. Io, che sono stato costretto ad emigrare per lavorare, me lo auguro con tutto il cuore e chissà che un giorno non riesca a tornare nella mia città e svolgere la mia professione senza dover lottare contro i mulini a vento. La crescita e la conoscenza passano da una scuola che forma all'apertura e alla curiosità, in questo caso informatica, alla scoperta delle alternative, molte, possibili e necessarie.

"In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione"

Non è solo una questione di soldi risparmiati, ma una nuova filosofia, un approccio completamente diverso all'utilizzo, alla scoperta, alla crescita e alla formazione.

falco ha detto...

minchia che iniziativa!!!! Ma davvero tutto questo succede a Gela??? Complimenti davvero! Ho letto tutto quello che c'era da leggere sul sito (per questo non avevo ancora scritto) e devo dire che il progetto, come ha detto il presid. Vox Populi, è davvero bello, interssante, articolato, chiaro.. e all'avanguardia!
Vorrei solo sapere una cosa: ma i programmi P2P (tipo eMule) o i programmi tipo Messenger, OoVoo possono girare con Linux?
Ah dimenticavo, ma i nostri amministratori sanno di questa cosa??? o ne sono al corrente come erano al corrente del.. parco eolico??!!

Totò M. ha detto...

Come al solito, falco co mette troppo "entusiasmo".
Il problema più grande di questa iniziativa è che 1) la gente è troppo abituata a usare prodotti microsoft e decidere di passara "completamente" ad altro è davvero dura, 2) le amministrazioni tendono sempre a non vedere di buon occhio queste iniziative perchè o non sono partite da loro stessi oppure le ritengono cose "inutili": loro hanno altro a cui pensare che perder tempo per queste cose! Per questo qui le cosa cambiano..... per rimanere sempre le stesse!

Antonio ha detto...

Questo Open Source è simile ai farmaci generici: ha la stessa facoltà e proprietà dei programmi microsoft.. ma costano di meno, anzi nulla!

mechanicalpeople ha detto...

open source tutta la vita!

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Buon giorno a tutti,
rispondo a Falco.
Intanto grazie per i complimenti.
“Vorrei solo sapere una cosa: ma i programmi P2P (tipo) o i programmi tipo, OoVoo possono girare con Linux?”
No problem, vi sono tantissimi programmi disponibili che fanno tutto quello che serve al posto di eMule, Messenger, OoVoo, ecc…

“Ah dimenticavo, ma i nostri amministratori sanno di questa cosa??? o ne sono al corrente come erano al corrente del.. parco eolico??!!”
Qualcosa dovrebbero sapere di sicuro, infatti, dopo un servizio su canale 10, due articolo su “La Sicilia” e tre articoli su il “Corriere di Gela”, oltre il nostro sito, ormai famoso, non credo che non siano venuti a conoscenza della cosa. Purtuttavia, ad onor del vero, debbo dire che ancora non abbiamo inoltrato nessuna comunicazione ufficiale. Stiamo affinando le armi. Appena poco, manca pochissimo, comunicheremo l’attivazione di corsi per l’alfabetizzazione a Linux, nel nostro Istituto. Trattandosi di scuola pubblica, quindi di ente no profit, il costo dei corsi sarà irrisorio e formerà personale della pubblica amministrazione in grado di risparmiare un fiume di denaro, a vita (con il software libero gli aggiornamenti non costano nulla).

Giusy ha detto...

Secondo me comunque si sta dando troppo valore a questo open source. Nasce un problema di differenza di "comunicabilità" tra questi programmi e i programmi microsoft (che usano il 95% degli utenti mondiali!). Penso sia un po sopravvalutato Linux, forse dovuto al fatto che noi tendiamo sempre di combattere il "sistema" accettando per "fede" tutto il "diverso" che germoglia selvaggiamente. E poi, se è davvero un software libero e gratuito, ma chi ha interesse a svilupparlo? che ci guadagnerebbero? Non credo che non ci sia qualcuno che ci guadagna! E se c'è... chi é' E se fosse davvero così, allora non è propio completamente libero e gratuito..

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Buon giorno a tutti,
rispondo a Totò M.

Che la gente sia troppo abituata ad usare prodotti della microsoft, non ci piove. Ma perché sperperare denaro pubblico se le stesse cose si possono fare con programmi, gratuiti che sono enormemente simili nell’utilizzazione? Anche se siamo dei privati, perché usare software craccato (pirata), quando possiamo utilizzare quello libero e legale, senza spendere un soldo? Per non stravolgere completamente le nostre abitudini potremmo iniziare ad usare “Open Office” al posto di “Office” della Microsoft. Sono praticamente uguali ed anzi “Open Office” ha delle applicazioni in più rispetto a quello a pagamento che costa 500 euro. Poi, piano-piano si potrebbe passare ad altro.
Ma vi garantisco che anche a cambiare tutto in un sol colpo, dopo un paio d’ore di utilizzazione dei prodotti liberi, sarà Windows a sembrarci strano e fuori dalle nostre abitudini. Se prendo la patente di guida posso utilizzare sia una marca di vettura che un’altra, le differenze, magari, saranno su come azionare i tergicristalli (l’interruttore in una sarà più in alto,nell’altra più in basso). Non credo che differenze del genere possano procurarci tanto disorientamento.

“2) le amministrazioni tendono sempre a non vedere di buon occhio queste iniziative perchè o non sono partite da loro stessi oppure le ritengono cose "inutili": loro hanno altro a cui pensare che perder tempo per queste cose! Per questo qui le cosa cambiano..... per rimanere sempre le stesse!”

Relativamente alle amministrazioni, quelli sono problemi loro che noi non possiamo aiutare a risolvere. Un’amministrazione fatta da persone intelligenti dovrebbe prendere al volo questa palla. Stiamo cercando di servirgliela in una tavola completamente apparecchiata (compreso la grattugiata col parmigiano), a loro saperne approfittare. Di sicuro, in caso di rifiuto, faremo sapere tutto alla cittadinanza. Non credo possano imbavagliare i media e tantomeno il nostro sito che conta ormai quasi 100.000 visitatori in un paio di mesi. Possiamo dunque farci sentire e non solamente a Gela.
Saluti.

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Buon giorno a tutti,
rispondo a Antonio ha detto...
“Questo Open Source è simile ai farmaci generici: ha la stessa facoltà e proprietà dei programmi microsoft.. ma costano di meno, anzi nulla!”
In parte Antonio ha ragione, con una piccola differenza: l’open source non usa sostanze per le quali essendo decaduti i diritti di brevetto, si ha un abbattimento dei costi. Linux grazie alla comunità (nel mondo) è in grado di sfornare nuove versioni ogni pochi mesi (Ubuntu produce una nuova versione ogni sei mesi), con ottime migliorie inedite. Sono milioni le persone che perfezionano, ogni giorno i prodotti open source (Microsoft ne ha un numero infinitesimale al confronto), infatti il codice (del programma – il listato) è aperto e tutti, se ne hanno voglia e capacità, possono perfezionarlo. Se avete un problema e lo divulgate in un forum Linux, nel giro di qualche giorno avrete la soluzione. Provate a farlo con Microsoft, anche se avete pagato, neppure vi considereranno.
Saluti.

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Buon giorno a tutti,
rispondo a Giusy

Se solo l’amministrazione della provincia di Bolzano (sarà grande quanto il comune di Gela o poco meno) risparmia oltre un milione di euro l’anno (ogni anno non una tantum) dal momento che è passata a Linux, se la Corte dei Conti ha deciso di passare a Linux, se la Camera dei deputati è passata a Linux risparmiando da sola oltre 3 milioni di euro, se la Germania, la Francia, l’Inghilterra, il Sud Africa, stanno seriamente lavorando per imporre alle loro pubbliche amministrazioni l’open source, se…. (mi fermo perché la lista potrebbe proseguire a lungo), allora non credo che si tratti di poca roba. Non credo che milioni e milioni di euro (in campo locale) che possono diventare miliardi in campo nazionale, siano bruscolini. Bisogna considerare, ancora, che lo Stato spende, praticamente il doppio in quanto i soldi non restano in Italia ma vanno all’estero (USA, ecc..), quindi oltre al danno: la beffa.
Se andate nel nostro sito:

www.istitutomajorana.it

Nella parte alta a sinistra troverete un pinguino, fate click sopra e scoprirete perché Linux è meglio.
Invece alla pagina:

http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=30&Itemid=1

troverete le notizie ed i filmati (Bolzano, Corte dei Conti, Montecitorio, Beppe Grilo, ecc,) su chi adotta il software libero.
In ultimo, capisco che per alcuni è difficile pensare che esista della gente capace e di buona volontà che si batte per aiutare gli altri, eppure esiste!!! Pensate al volontariato. Un esempio molto vicino lo fornisco volentieri. Se siete andati nel nostro sito avrete avuto modo di vedere quanti manuali e video guide, da me realizzate, sono offerte gratuitamente a tutti. Non ho guadagnato neppure un soldo!!! Non trovate pubblicità o richieste di offerte di denaro. Il sito stesso, da me interamente realizzato, mi costa un mare di fatica e di tempo, è un sito NO profit, non cerchiamo nulla (tanto meno guadagni), vogliamo solo dare agli altri (gratuitamente) le nostre conoscenze. Nella precedente risposta ho già detto che milioni di persone nel mondo fanno parte della comunità “open source” e lavorano solo per il piacere di fare del bene e per l’orgoglio di essere capaci di creare del nuovo e del buono. Purtroppo nella attuale società non esistono più gli ideali, si ragiona a senso unico.
Riporto
“. E poi, se è davvero un software libero e gratuito, ma chi ha interesse a svilupparlo? che ci guadagnerebbero? Non credo che non ci sia qualcuno che ci guadagna! E se c'è... chi é' E se fosse davvero così, allora non è propio completamente libero e gratuito..”
Cara Giusy, io sono uno di quei tanti che lavorano per la passione che hanno per l’informatica, e per il piacere di essere utile agli altri. Se non credi alla mia dichiarazione non sono problemi miei. Molti la pensano come me, te lo garantisco. Guarda che non siamo degli eroi, gli eroi davano la vita per il loro ideale, noi diamo solo un poco del nostro tempo e con l’impegno approfondiamo sempre più le nostre conoscenze. Scusa lo sfogo ma è bene che la gente sappia che non tutti a questo modo, per fortuna, fanno le cose solo per il “dio denaro”.
Saluti a tutti.

VINKLAND ha detto...

Purtroppo è facile imbattersi nello scetticiscmo quando si parla di azioni no-profit...molti di noi sono cresciuti col monito "nessuno ti regala niente" (o come recita il proverbio dialettale "senza sordi 'un si canta a missa!"). In alcuni casi è vero. Ma in altri, se cercassimo di costruire APERTURE piuttosto che assumere i soliti atteggiamenti di chiusura, non faremmo altro che guadagnarci! L'OPEN SOURCE è una filosofia fantastica! Io sono convinto che se ognuno di noi, adoperando la propria dotazione di intelligenza, si impegnasse a comprendere una cosa che gli viene proposta analizzandola per bene attraverso una lettura adeguata, completa, PRIMA di giudicarne l'opportunità, PRIMA di cercare dove sta la fregatura, allora tante iniziative sane troverebbero più spazio e tanta gente potrebbe trarne giovamento, che può essere inteso non solo come risparmio economico ma anche come maggiore benessere, vivibilità, ottimizzazione delle risorse. Complimenti a tutta la gente che spende il proprio tempo per sè e per gli altri "senza fini di lucro" in modo così bello e costruttivo per la comunità. Iniziative attuate con lo spirito della condivisione, della fruizione libera delle risorse, della promozione del benessere sociale, devono essere sostenute e divulgate, e non guardate con sospetto! Se facessimo più attenzione alla diversificazione dei nostri acquisti, se ci informassimo per bene, se evitassimo il solito comportamento di consumismo massivo che spesso adottiamo, pilotati come siamo dai messaggi espliciti o subliminali che ogni giorno riceviamo dai MASS-media, ci sarebbero sicuramente più soldi nelle nostre tasche, e - ogni riferimento è puramente CAUSALE - meno in quelle di Bill Gates.

X amministratore sito iiss Majorana:
complimenti per il lavoro che sta portando avanti. Condivido in toto ciò che lei dice, lo spirito che muove la sua azione, l'energia e la passione che la alimentano. Spero che sia un buon esempio per tanti. Buon lavoro!
Vincenzo P.

Romina ha detto...

Giusy ma si può sapere di che cavolo parli? Profitti? guadagni? tornaconto?
Forse non te ne sei nemmeno accorta... MA STAI SCRIVENDO SU UN BLOG IN CUI NON C'E' NEMMENO L'OMBRA DI UNA PUBBLICITA'!!!!
FORSE NON TE NE SEI ANCORA ACCORTA... MA IL TEMPO CHE DEDICA GIANNI A QUESTO BLOG LO TOGLIE INTEERAMENTRE A Sè STESSO E ALLA SUA FAMIGLIA!
Lo spirito con cui è nato questo blog e con cui Gianni (E NOI TUTTI) lo portiamo avanti non ha nulla a che vedere con scopi di lucro, pubblicità o attivitò che portino una qualsiasi forma di guadagno! Le iniziative che sono scaturite da questo blog le conosciamo tutti (in 2 mesi!) e sono iniziative che hanno "ubriacato" l'opinione pubblica... abituata com'era al NULLA ASSOLUTO! Ci abbiamo guadagntato qualcosa?
L'iniziativa del prof Cantaro, il suo sito, e tutto il tempo che gli dedica... credi gli abbiano portato qualche guadagno? Come ha detto lui... NON ESISTE PUBBLICITA' NEL SUO SITO! COME IN QUESTO BLOG!
Non farti prendere dalla frenesia di vederci per forzxa un guadagno in ogni cosa solo perchè, come detto da Vinkland, siamo cresciuti col motto "senza sordi un si ni canta missa"... QUI C'è GENTE A CUI STA A CUORE LA COSA PUBLBICA, LA SOCIETA IN CUI VIVE E SOPRATTUTTO LA SOCIETà IN CUI VIVRANNO I NOSTRI FIGLI!
E' esattamento questo lo spirito che anima tutti quelli che "perdono" il loro tempo a sviluppare software libero....

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Buona serata a tutti.
Ringrazio VINKLAND e Romina per la presa di posizione, ovviamente, dopo avere studiato ed analizzato le cose hanno riportato, con cognizione di causa, il loro ponderato e fermo convincimento.

Io non mi scaglio assolutamente contro Giusy, infatti, proprio l’ambiente in cui viviamo ci porta ad essere scettici di tutto e di tutti. Sono convinto che, oggi, bisogna ben guardarsi da tutte le parti (a 360°). Sempre meglio non fidarsi che fidarsi. Troppe le notizie di truffe, raggiri e così via dicendo. Vero, però, che non bisogna essere refrattari a tutto ed a tutti. Prima studiamo ed analizziamo con criterio le cose e poi decidiamo se concedere la nostra fiducia o meno (qui concordo pienamente con VINKLAND). A primo impatto si capisce benissimo che una scuola pubblica (statale) difficilmente potrebbe celare un inganno e chi in essa sta lavorando, non lo sta facendo, certamente, per un compenso (qui concordo pienamente con Romina). In fondo lo stipendio di un docente, a fine mese, non cambia. Chi scrive è un ingegnere che potrebbe guadagnare enormemente di più se spendesse il proprio tempo per la professione. Ma oggi, sono convinto, più che mai, sulla validità di spendere il proprio tempo per le cose che piacciono. L’ingegneria che tanto amavo, ormai, come professione, è diventata un’abnorme accozzaglia di inutile burocrazia e di scienza ne è rimasta poca. A cosa serve accumulare ricchezze se poi sei insoddisfatto della vita da schiavo che hai condotto per arrivare a tanto?

Eppure l’uomo non fa mai nulla per nulla. In fondo è vero, è proprio la natura dell’uomo che tanto genera. Mi riaggancio al ragionamento di Giusy:

“Non credo che non ci sia qualcuno che ci guadagna! E se c'è... chi é'”.

In effetti debbo confessare che uno dei miei obiettivi (non l’unico) è proprio quello che qualcuno ci possa guadagnare. Spero che in questa nostra terra di Sicilia, dove trovare un lavoro, per un giovane (e non solo), è quasi un miraggio (a meno di non essere figlio di papà), per qualcuno dei miei giovani, magari per quei pochi che mostrano intraprendenza, possa aprirsi una prospettiva nuova. Un lavoro senza bisogno di chiedere al potente di turno. Un lavoro onesto che dia soddisfazioni, senza sottomissioni o servilismi. Si, parlo del software libero. Esso software non si può vendere ne si potrà mai vendere per la sua stessa natura. Però si può vendere l’insegnamento della sua utilizzazione. Pensate quanti enti pubblici pagherebbero tranquillamente chi, con dei “corsi” dedicati ai dipendenti, facesse risparmiare tanto denaro. Questi giovani avrebbero una magica occasione di lavoro. Pensate a quanta gente usa il computer. Tutti gli utilizzatori sarebbero certamente interessati ad un corso per utilizzare le risorse libere. Avrebbero finito, a vita, di spendere per quei capestri che sono i programmi a pagamento. Non parlo solo del costo di primo impianto ma anche di tutti gli aggiornamenti che puntualmente bisogna pagare (più o meno ogni anno).
Sotto questo aspetto, in effetti, la mia opera non è proprio disinteressata. Sperare in una opportunità di lavoro per i propri alunni è, in fondo, una sorta di interesse e quindi uno scopo, anche se non a fini personali.
Saluti a tutti.

Giusy ha detto...

Quelli che qui mi hanno criticata forse hanno lo stesso atteggiamento dello struzzo, che nascone la testa sotto la sabbia! Credo sia stato falco che in un commento abbia detto che il nemico più acerrimo di uno scenziato quando fa una scoperta... è sè stesso! Così se supera le prove che egli stesso fa per confutare la sua scoperta allora sarà a prova di bomba. Era così, giusto falco? L'avvocato del diavolo non è una professione, molti qui mi hanno attaccata per ciò che scrivo, fraffa per esempio, con la conclusione che, quando mi sono spiegata meglio, allora è diventato tutto più chiaro. Lo spazio qui è relativamente breve, non mi piace prendermi una intera pagina per una spiegazione, preferisco "rateizzarla". Il mio commento voleva solo essere un'occasione di riflessione su tutte le critiche puntualmente arriveranno per questo progetto, perchè le perplessità che ho mostrate io, state ben sicuri che in una eventuale "presentazione ufficiale" del progetto saranno esposte con ben altra efficacia, e allora bisogna essere pronti! In ogni caso, lo scetticismo che regna in questo caso secondo me non va sconfitto con opere di convincimento tipo testimoni di Geova, ma lavorando, coi fatti.
Baci.

Franco ha detto...

Secondo me vi state entusiasmando davvero per poco! Io ho provato Ubuntu, è pieno di programmi al suo interno e di applicazioni che... non sai quale scegliere! Centinaia di programmi, a volte uguali, e che fanno la stessa cosa, e tu ti trovi lì a pensare "è meglio questo o quello"? e quando vai su internet a cercare ciò che ti serve ti trovi con altre centinaia di programmi che sono tutti simili e ti ritrovi ancora con lo stesso dilemma: quale scegliere? Sono dei software "giocattolo" e basta! Se Bolzano o le vari amministrazioni pubbliche scelgono di passare all'open source è soltanto perchè loro usano soltanto quei due programmini che gli servono (word e excel) e si accontentano, ma è chiaro che per chi usa il pc per qualcosa di più ciò non gli basta! E anche quando, ritornerebbe il dilemma di prima: troppi programmi che fanno la stessa identica cosa! Che confusione!
W MICROSOFT!

Gianni Marchisciana ha detto...

Eccomi qua, dopo qualche problemino con il mio Pc, riesco finalmente a scrivere.
Dunque, a proposito di Open Source, sono stato nella sala multimediale dell'istituto Majorana assieme all'ing. Cantaro. Oltre ad essere "funzionale" e dotata di un Pc "master" e uno che facente da "cavia" per le esercitazioni degli allievi, sono rimasto colpito dalla perfetta funzionalità dell S.O. "Ubuntu" che nulla ha di che invidiare al Windows, anzi, forse il contrario. Ma la mia descrizione dei software open source si fermano qui, in quanto, per adesso, le mie cognizioni al riguardo sono scarse. La cosa che più mi ha colpito e per certi versi mi ha sorpreso è l'orgoglio mostrato da altri al progetto del prof. Cantaro. Con noi c'era un docente di Scienze che quando parlava di questo progetto del prof. Cantaro e dell'open source, i suoi occhi si "illuminavano di immenso" (per dirla alla maniera di Ungaretti), segno questo del palese orgoglio che sta animando tutto il corpo docente dell'istituto Majorana, unito all'orgoglio dei suoi allievi (due di loro ci hanno accompagnato nella visita alla sala). Tutto questo sta ad indicare che c'è una "squadra" che sta remando tutta dalla stessa parte, che è consapevole del momento decisivo che sta attraversando e che si è unita tutta attorno al progetto del prof. Cantaro: pensate che in politica possa succedere altrattanto?
Non so dare le risposte alle domande che qui vengono poste, ma mi è sembrato doveroso riportare la mia testimonianza diretta e la mia impressione su qualcosa che ho visto personalmente.