domenica 27 aprile 2008

Gela: rivive una leggenda!

Comincia il viaggio del blog Gelacontro dentro la “Gela che funziona” .
In questa terra piena di disagi e patimenti, trova ospitalità una realtà a dir poco sorprendente. Una realtà voluta da gente che ha fatto della passione per il volo prima un hobby, poi una ragione di vita. E se il nome di Gela è salito alla ribalta a livello nazionale e internazionale il merito va tutto a “quel manipolo di appassionati della Squadron Leader, piccola realtà aeronautica siciliana”.
Il dott. Paolo Marletta, il rag. M. Tuccio e la sua squadra di appassionati, ha fatto rivivere un aereo che è la storia dell’aviazione, il caccia britannico Hawker Hurricane, realizzando dapprima un prototipo ingegneristico in legno e quindi l’esemplare in metallo e compositi che è valsa la ribalta della scena internazionale.
Infatti, il noto mensile di aviazione “Volare”, periodico nazionale e internazionale, ha addirittura dedicato la copertina al caccia realizzato dalla Squadron Leader!
Lo storico aereo, definito “difensore dell’Impero britannico” fu costruito tra il 1936 e il 1944 e ha avuto l’onore di essere l’autore dell’abbattimento di oltre la metà degli aerei tedeschi durante la battaglia d’Inghilterra.
Una leggenda nel campo degli aerei.
Una leggenda che rivive proprio a Gela, in una città il cui nome è spesso legato soltanto alle ciminiere dell’Eni o alla lotta antimafia che vi è in atto col sindaco in testa. La mafia, il sindaco antimafia, l’Eni, rappresentano ciò che emerge più facilmente dalle cronache quotidiane, rispetto alle altre belle realtà che qui operano senza clamore e senza riflettori.
“L’Hurricane è stato realizzato con notevole competenza dalla Squadron Leader di Gela –si legge nel mensile Volare- e riproduce fedelmente in chiave ultraleggera il celebre caccia della Royal Air Force.
Un’operazione inedita, unica al mondo, che oltre all’aspetto tecnico e sportivo tocca anche l’aspetto culturale, visto che l’Hurricane fa rivivere un pezzetto di storia della Seconda Guerra Mondiale.
Il dott. Paolo Marletta, realizzatore sia del progetto, sia dell’aereo in questione, precisa che per la costruzione della replica non sono stati usati kit di montaggio già pronti all’uso, ma tutto -dalle bozze, ai prototipi, ai pezzi finali- è stato costruito in una officina da lui stesso attrezzata che è stata pure scenario delle prove di carico svolte sul velivolo da ingegneri collaudatori fatti venire appositamente. Naturalmente per le parti più “tecniche” si è avvalso della collaborazione di officine meglio attrezzate presenti sul territorio italiano.
Oltre ai già citati dott. Marletta e rag. Tuccio, a questo progetto hanno contribuito il comandante R. Berardi e G. Malgaro. Un ruolo decisivo per lo sviluppo e il collaudo lo hanno avuto altri due personaggi di tutto spicco: il comandante Jack Zanazzo, pilota delle frecce tricolore, e l’astronauta Maurizo Cheli, primo astronauta italiano a salire sullo Shuttle!
La piccola realtà della Squadron Leader ( www.squadronleader.it ) è una testimonianza di come a Gela ci siano delle realtà sconosciute ai più, realtà che fanno onore alla nostra città e ai nostri abitanti.
E’ una testimonianza di come a Gela ci siano delle menti brillanti che pensano “fuori dagli schemi”, quelle stesse menti che con la loro passione e senza chiedere nulla alla collettività portano avanti i loro progetti nelle loro attività di nicchia, che diventano di dominio pubblico quando esse vengono fatte balzare all’occhio da chi non vive di solo Eni, politica o antimafia.
Non è un caso che di questa realtà si siano accorti in tutta l’Italia e in tutto il mondo tranne che a Gela!
Tutta la cittadinanza dovrebbe ringraziare questo manipolo di appassionati del volo perché grazie a loro si parla di Gela in tutta l’Italia, in tutto il mondo, per un prodotto mai realizzato prima d’ora!
Ed è per questo che oggi su questo blog lancio la proposta al nostro sindaco Rosario Crocetta di un Riconoscimento Pubblico alla Squadron Leader, per aver portato in alto il nome di Gela in tutto il mondo!

2 commenti:

Amministratore sito IISS Majorana ha detto...

Voglio essere il primo a porgere i complimenti incondizionati e di cuore a tutto lo staff di “Squadron Leader” e al dott. Paolo Marletta in particolare. Bellissima realizzazione!!!
Gela ha bisogno di gente che porti in alto il suo nome ed onore. Certamente sono in molti coloro che lavorano per rendere, a tutti, l’orgoglio di essere gelesi; spesso lavorano nell’ombra e senza luci della ribalta, però ci sono! Ognuno di noi dovrebbe adoperarsi per fornire un contributo, per piccolo o grande che sia, mirante a dare nuovo lustro alla nostra città che è stata spesso protagonista in negativo nella cronaca, anche a livello nazionale.
Ancora complimenti, non fermatevi.
Antonio Cantaro.

Romina ha detto...

Bellissimo!
Ho visitato il sito. Davvero bello!
Complimenti alla Squadron leader e tutti quelli che hanno partecipato.
Cavolo, il pilota delle frecce tricolore e il primo astronauta italiano sullo shuttle! MA DOVE ERANO NASCOSTI QUESTI? MA CHI SIETE?
Davvero complimenti, queste sono le cose che ti fanno essere davvero orgogliosa di essere gelese! PER UNA COSA POSITIVA... NON UNA COSA NEGATIVA!
Troppo spazio e troppe parole si sono spese per altre questioni che davvero hanno oscurato altri problemi (come è emerso dal sondaggio), adesso facciamo emergere tutte quelle cose che a Gela portano in alto il nome della nostra città.
Viva Squadron leader e viva questo blog!
COMPLIMENTI A TUTTI.